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"Statuto delle studentesse e degli studenti della

scuola secondaria"

DPR 24 giugno 1998, n. 249

Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria

(in GU 29 luglio 1998, n. 175)

modificato dal

DPR 21 novembre 2007, n. 235

Regolamento recante modifiche ed integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, concernente lo statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria

(in GU 18 dicembre 2007, n. 293) (N.B. Le modifiche introdotte dal DPR 21/11/2007, n.235 sono evidenziate con sfondo giallo e carattere sottolineato)


 

Art. 1 (Vita della comunità scolastica)

1. La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l'acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica.

2. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla Costituzione e dalla Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia fatta a New York il 20 novembre 1989 e con i principi generali dell'ordinamento italiano.

3. La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui è parte, fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante-studente, contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, anche attraverso l'educazione alla consapevolezza e alla valorizzazione dell'identità di genere, del loro senso di responsabilità e della loro autonomia individuale e persegue il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali adeguati all'evoluzione delle conoscenze e all'inserimento nella vita attiva.

4. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale.


 

Art. 2 (Diritti)

1. Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l'orientamento, l'identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola persegue la continuità dell'apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli studenti, anche attraverso un'adeguata informazione, la possibilità di formulare richieste, di sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare iniziative autonome.

2. La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza.

3. Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola.

4. Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. I dirigenti scolastici e i docenti, con le modalità previste dal regolamento di istituto, attivano con gli studenti un dialogo costruttivo sulle scelte di loro competenza in tema di programmazione e definizione degli obiettivi didattici, di organizzazione della scuola, di criteri di valutazione, di scelta dei libri e del materiale didattico. Lo studente ha inoltre diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento.

5. Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sull'organizzazione della scuola gli studenti della scuola secondaria superiore, anche su loro richiesta, possono essere chiamati ad esprimere la loro opinione mediante una consultazione. Analogamente negli stessi casi e con le stesse modalità possono essere consultati gli studenti della scuola media o i loro genitori.

6. Gli studenti hanno diritto alla libertà di apprendimento ed esercitano autonomamente il diritto di scelta tra le attività curricolari integrative e tra le attività aggiuntive facoltative offerte dalla scuola. Le attività didattiche curricolari e le attività aggiuntive facoltative sono organizzate secondo tempi e modalità che tengono conto dei ritmi di apprendimento e delle esigenze di vita degli studenti.

7. Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative volte all'accoglienza e alla tutela della loro lingua e cultura e alla realizzazione di attività  interculturali.

8. La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare: a) un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo-didattico di qualità;

b) offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il sostegno di iniziative liberamente assunte dagli studenti e dalle loro associazioni;

c) iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio nonché per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica;

d) la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti

gli studenti, anche con handicap;

e) la disponibilità di un'adeguata strumentazione tecnologica;

f) servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica.

9. La scuola garantisce e disciplina nel proprio regolamento l'esercizio del diritto di riunione e di assemblea degli studenti, a livello di classe, di corso e di istituto.

10. I regolamenti delle singole istituzioni garantiscono e disciplinano l'esercizio del diritto di associazione all'interno della scuola secondaria superiore, del diritto degli studenti singoli e associati a svolgere iniziative all'interno della scuola, nonché l'utilizzo di locali da parte degli studenti e delle associazioni di cui fanno parte. I regolamenti delle scuole favoriscono inoltre la continuità del legame con gli ex studenti e con le loro associazioni.


 

Art. 3 (Doveri)

1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio.

2. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d'istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi.

3. Nell'esercizio dei loro diritti e nell'adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi di cui all'art.1.

4. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti dei singoli istituti.

5. Gli studenti sono tenuti a utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola.

6. Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l'ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola.


 

Art. 4 (Disciplina)

1. I regolamenti delle singole istituzioni scolastiche individuano i comporta-menti che configurano mancanze disciplinari con riferimento ai doveri elencati nell'articolo 3, al corretto svolgimento dei rapporti all'interno della comunità scolastica e alle situazioni specifiche di ogni singola scuola, le relative sanzioni, gli organi competenti ad irrogarle e il relativo procedimento, secondo i criteri di seguito indicati.

2. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica, nonché al recupero dello studente attraverso attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunità scolastica.

3. La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto.

4. In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell'altrui personalità.

5. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate al principio di gradualità nonché, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente, della gravità del comportamento e delle conseguenze che da esso derivano. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica.

6. Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità scolastica sono adottati dal consiglio di classe. Le sanzioni che comportano l'allontanamento superiore a quindici giorni e quelle che implicano l'esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all'esame di Stato conclusivo del corso di studi sono adottate dal consiglio di istituto.

7. Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto solo in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori ai quindici

giorni.

8. Nei periodi di allontanamento non superiori a quindici giorni deve essere previsto un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica. Nei periodi di allontanamento superiori ai quindici giorni, in coordinamento con la famiglia e, ove necessario, anche con i servizi sociali e l'autorità giudiziaria, la scuola promuove un percorso di recupero educativo che miri all'inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica.

9. L'allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto anche quando siano stati commessi reati che violano la dignità e il rispetto della persona umana o vi sia pericolo per l'incolumità delle persone. In tale caso, in deroga al limite generale previsto dal comma 7, la durata dell'allontanamento è commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della situazione di pericolo. Si applica, per quanto possibile, il disposto del comma 8.

9-bis. Con riferimento alle fattispecie di cui al comma 9, nei casi di recidiva, di atti di violenza grave, o comunque connotati da una particolare gravità tale da ingenerare un elevato allarme sociale, ove non siano esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l'anno scolastico, la sanzione è costituita dall'allontanamento dalla comunità scolastica con l'esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all'esame di Stato conclusivo del corso di studi o, nei casi meno gravi, dal solo allontanamento fino al termine dell'anno scolastico. 9-ter. Le sanzioni disciplinari di cui al comma 6 e seguenti possono essere irrogate soltanto previa verifica della sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si desuma che l'infrazione disciplinare sia stata effettivamente commessa da parte dello studente incolpato.

10. Nei casi in cui l'autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla famiglia o dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, allo  tudente è consentito di iscriversi, anche in corso d'anno, ad altra scuola.

11. Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d'esame sono inflitte dalla commissione di esame e sono applicabili anche ai candidati esterni.

Art. 5 (Impugnazioni)

1. Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, da parte di chiunque vi abbia interesse, entro quindici giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, ad un apposito organo di garanzia interno alla scuola, istituito e disciplinato dai regolamenti delle singole istituzioni scolastiche, del quale fa parte almeno un rappresentante eletto dagli studenti nella scuola secondaria superiore e dai genitori nella scuola media, che decide nel termine di dieci giorni. Tale organo, di norma, è composto da un docente designato dal consiglio di istituto e, nella scuola secondaria superiore, da un rappresentante eletto dagli studenti e da un rappresentante eletto dai genitori, ovvero, nella scuola secondaria di primo grado da due rappresentanti eletti dai genitori, ed è presieduto dal dirigente scolastico.

2. L'organo di garanzia di cui al comma 1 decide, su richiesta degli studenti della scuola secondaria superiore o di chiunque vi abbia interesse, anche sui conflitti che sorgano all'interno della scuola in merito all'applicazione del presente regolamento.

3. Il Direttore dell'ufficio scolastico regionale, o un dirigente da questi delegato, decide in via definitiva sui reclami proposti dagli studenti della scuola secondaria superiore o da chiunque vi abbia interesse, contro le violazioni del presente regolamento, anche contenute nei regolamenti degli istituti. La decisione è assunta previo parere vincolante di un organo di garanzia regionale composto per la scuola secondaria superiore da due studenti designati dal coordinamento regionale delle consulte provinciali degli studenti, da tre docenti e da un genitore designati nell'ambito della comunità scolastica regionale, e presieduto dal Direttore dell'ufficio scolastico regionale o da un suo delegato. Per la scuola media in luogo degli studenti sono designati altri due genitori.

4. L'organo di garanzia regionale, nel verificare la corretta applicazione della normativa e dei regolamenti, svolge la sua attività istruttoria esclusivamente sulla base dell'esame della documentazione acquisita o di eventuali memorie scritte prodotte da chi propone il reclamo o dall'Amministrazione.

5. Il parere di cui al comma 4 è reso entro il termine perentorio di trenta giorni. In caso di decorrenza del termine senza che sia stato comunicato il parere, o senza che l'organo di cui al comma 3 abbia rappresentato esigenze istruttorie, il direttore dell'ufficio scolastico regionale può decidere indipendentemente dall'acquisizione del parere. Si applica il disposto di cui all'articolo 16, comma 4, della legge 7 agosto 1990, n. 241.

6. Ciascun ufficio scolastico regionale individua, con apposito atto, le modalità più idonee di designazione delle componenti dei docenti e dei genitori all'interno dell'organo di garanzia regionale al fine di garantire un funzionamento costante ed efficiente dello stesso.

7. L'organo di garanzia di cui al comma 3 resta in carica per due anni scolastici. 


 

Art. 5-bis (Patto educativo di corresponsabilità)

1. Contestualmente all'iscrizione alla singola istituzione scolastica, è richiesta la sottoscrizione da parte dei genitori e degli studenti di un Patto educativo di corresponsabilità, finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie.

2. I singoli regolamenti di istituto disciplinano le procedure di sottoscrizione nonché di elaborazione e revisione condivisa, del patto di cui al comma 1.

3. Nell'ambito delle prime due settimane di inizio delle attività didattiche, ciascuna istituzione scolastica pone in essere le iniziative più idonee per le opportune attività di accoglienza dei nuovi studenti, per la presentazione e la condivisione dello statuto delle studentesse e degli studenti, del piano dell'offerta formativa, dei regolamenti di istituto e del patto educativo di corresponsabilità.


 

Art. 6 (Disposizioni finali)

1. I regolamenti delle scuole e la carta dei servizi previsti dalle diposizioni vigenti in materia sono adottati o modificati previa consultazione degli studenti nella scuola secondaria superiore e dei genitori nella scuola media.

2. Del presente regolamento e dei documenti fondamentali di ogni singola istituzione scolastica è fornita copia agli studenti all'atto dell'iscrizione.

3. È abrogato il capo III del R.D. 4 maggio 1925, n. 653.

 

REGOLAMENTO INTERNO DELL’ISTITUTO

(D.P.R.31 Maggio 1974 n.416 art.6 lettera "a")

RIFERIMENTI NORMATIVI                                                                    

T.U. n.297 del 16.04.1994 art.10

D.P.R. n.275 dell’ 8.03.1999 art.8-9

D.I n.44 dell’1.02.2001

L. 53 del 28.03.2003

D.Lgs n. 59 del 5.03.2004

DPR n. 249 del 24.06.1998

DPR n. 235 del 21.11.2007

L. 107 del 7.2015



 

TITOLO I

 

FUNZIONAMENTO DEGLI ORGANI COLLEGIALI

ART.1 - ORGANI COLLEGIALI -                       

                                                                       

       L'autonomia di  gestione  dell’Istituto Scolastico Comprensivo di Castel del Piano si attua,  nei  limiti  e  nel  rispetto  delle  norme vigenti, attraverso i seguenti organi collegiali:                                             

  1. a) Consiglio di Istituto;                                                 
  2. b) Giunta Esecutiva;                                                     
  3. c) Collegio dei Docenti;                                                 
  4. d) Consigli di Intersezione Interclasse e di Classe;                               
  5. e) Comitati per la valutazione del servizio degli insegnanti.             

            

                                                          

    ART.2 - COORDIAMENTO DELLE ATTIVITA' DEGLI ORGANI COLLEGIALI -     

                                                                       

       Ciascuno   degli   organi   collegiali, fatta  salva  la  propria autonomia  nell'ambito  delle  rispettive  competenze, agisce  in maniera coordinata   con  gli  altri  organi, specie  quando  vengano  esercitate competenze parallele, ma con rilevanza diversa in determinate materie.   

       Il  coordinamento  viene curato dal Dirigente Scolastico, ai sensi dell'art.3 del D.P.R. 31 maggio 1974 n.417.                             

                               






                                       

   ART.3 - PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA' DEGLI ORGANI COLLEGIALI -    

                                                                       

       All'inizio   di  ogni  anno  scolastico  ciascuno  degli  organi collegiali  programma  la  propria  attività nel tempo, in rapporto alle rispettive  competenze, presentando entro e non oltre il mese di ottobre progetti ed attività (corsi di recupero, progetti interdisciplinari, piano visite guidate e viaggi d'istruzione, ecc.).                             

                 

                                                    

ART.4 - COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO -             

                                                                       

        Il  Consiglio  di  Istituto  viene eletto a norma dell'art.5 del D.P.R. 416/74 e l'O.M. n.215 del 15.07.1991.                            

                                    

                                  

ART.5 - ATTRIBUZIONI DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO -             

                                                                       

        Il   Consiglio   di   Istituto,   fatte  salve  le  attribuzioni specificamente  previste  per  il  Collegio dei Docenti e per i Consigli di Classe, d'Interclasse  e  d'Intersezione, ha  competenza a deliberare, nei limiti delle  disponibilità  di bilancio, per quanto concerne l'organizzazione e la programmazione della vita e delle attività della scuola, come previsto dall'art.6 del D.P.R 416/74.                                            

                                                                       

ART.6 - CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO -             

                                                                       

Il   Consiglio  di  Istituto  è  convocato  dal  Presidente  del Consiglio stesso.                                                       

Il  Consiglio  si  riunisce  orientativamente  a cadenza bimestrale da  settembre  a  maggio  di ogni anno ed eccezionalmente anche nei mesi estivi per particolari motivi di urgenza e gravità.                     

Le riunioni dovranno avvenire al di fuori dell'orario delle lezioni.

                                                                       

 

ART.7 - MODALITA' E TERMINI PER LA CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO

                                                                       

       La  convocazione  dei  componenti  il  Consiglio di Istituto sarà disposta  con preavviso di almeno cinque giorni rispetto alla data della riunione  e  avverrà  con  lettera  diretta  ai  singoli  membri;  nella convocazione  saranno  indicati  la  data, l'ora, il luogo e l'ordine del giorno da trattare.                                                     

      Copia   della   lettera   di  convocazione  verrà  immediatamente affissa all'albo dell’Istituto.

                                         

ART.8 - RIUNIONE STRAORDINARIA DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO -        

                                                                       

       Il Consiglio di Istituto può riunirsi anche in via straordinaria su richiesta scritta:                                                      

  1. a) del Presidente della Giunta Esecutiva;                                
  2. b) di 1/3 dei componenti il Consiglio stesso.                            

       Nella  richiesta  di  cui  trattasi  dovrà  essere espressamente indicato l'ordine del giorno.                                           

       Il  Presidente  è  tenuto  alla convocazione del Consiglio entro dieci  giorni dalla richiesta stessa, comunicando ai singoli membri del Consiglio l'esatto ordine del giorno proposto dalle componenti di cui ai punti "a" e "b" del presente articolo.                                  

           

                                                           

ART.9 - ORDINE DEL GIORNO - DIZIONE "COMUNICAZIONI DEL DIRIGENTE"-        

                                                                       

       In  ciascuna  seduta  possono essere discussi solo gli argomenti specificamente elencati nell'ordine del giorno della convocazione.

In casi eccezionali all’inizio di ogni seduta l’ordine del giorno potrà essere integrato

all’unanimità  dei presenti alla seduta.     

       Altri argomenti potranno essere discussi , ma non deliberati, nella voce “Comunicazioni del Dirigente”.

                                                                       

ART.10 - POTERE DI INIZIATIVA DEL SINGOLO CONSIGLIERE -         

                                                                       

       Indipendentemente  dalle procedure di cui ai precedenti artt.8 e 9,  ogni  consigliere  al  termine  di  ciascuna  riunione ha facoltà di proporre  argomenti  da  inserire all'ordine del giorno della successiva seduta, purché rientrino nelle competenze del Consiglio di Istituto.      

      La  richiesta dovrà essere rivolta al Presidente del Consiglio di Istituto  il  quale è tenuto a farne oggetto dell'ordine del giorno della successiva   riunione, qualora   il   Consiglio   accolga   la   proposta approvandola a maggioranza assoluta.                                    

                                                                       

ART.11- DOCUMENTAZIONE-                         

                                                                       

      Ogni  membro  del  Consiglio ha facoltà  di prendere visione della documentazione    inerente   agli   argomenti   posti   all'ordine   del giorno, durante il normale orario d'ufficio.                             

      Tale  documentazione  sarà  messa a disposizione degli interessati presso la Segreteria dell’Istituto tre giorni prima di ogni riunione.

              

 

                                                     

ART.12 - VALIDITA' E DISCIPLINA DELLE RIUNIONI DEL CONSIGLIO -     

                                                                       

      Il  Consiglio  è validamente  costituito  quando  siano presenti almeno la metà più uno dei componenti in carica.                        

      Se  tale  numero non viene raggiunto, il Presidente del Consiglio aggiorna la seduta ad altra data, rinnovandone la convocazione.          

      Nel verbale, redatto a cura del Segretario nelle forme e nei modi di  cui al successivo art.16, dovranno essere scritti i nomi dei presenti e degli assenti giustificati e ingiustificati.                          

      Quando  la  discussione   relativa  all'ordine del giorno dovesse protrarsi oltre tre ore il Presidente, sentito il Consiglio, provvederà a sospendere  la  riunione  stabilendo  immediatamente l'ora, la data e il luogo della nuova convocazione.                                         

                                                                       

ART.13 - ELEZIONE, POTERI E COMPITI DEL PRESIDENTE-  

        

                   - ELEZIONE DEL VICE PRESIDENTE -                    

                                                                       

       Nella  prima  seduta,  il  Consiglio  - presieduto dal Dirigente Scolastico -  elegge,  tra  i  rappresentanti  dei  genitori  membri del Consiglio stesso, il proprio Presidente.                                

L'elezione ha luogo a scrutinio segreto.                        

Sono candidati tutti i genitori membri del Consiglio.           

E'  considerato eletto il genitore che abbia ottenuto la maggioranza  assoluta  dei  voti  rapportata  al  numero  dei  componenti  del Consiglio.                                                              

       Qualora   non   si   raggiunga  detta  maggioranza  nella  prima votazione,   il   Presidente  è eletto  a  maggioranza  relativa  dei votanti, sempre  che  siano stati presenti alla seduta almeno la metà più uno dei componenti in carica.                                           

A parità dei voti è eletto il più anziano d'età.                

Il Presidente sceglie, tra i componenti eletti, il Segretario.  

       Il Consiglio può deliberare di eleggere anche un Vice - Presidente da  votarsi  fra  i  genitori  componenti il Consiglio stesso secondo le medesime modalità previste per l'elezione del Presidente.               

       Il  Presidente  convoca  l'assemblea,  dirige  la  discussione ed invita a deliberare sugli argomenti posti all'ordine del giorno.        

       Durante  la  discussione,  il  Presidente può limitare la durata degli  interventi  che  non potranno essere comunque più di tre per ogni oratore su ciascun argomento da trattare.                               

       Il Presidente può, motivatamente, sospendere  la  seduta ponendo a verbale la propria decisione.                                           

                      

 

                                                

ART.14 - ASSENZA DALLE  SEDUTE  -                    

                                                                       

        Mancando  il Presidente ed il Vice Presidente, le loro funzioni vengono svolte dal più anziano rappresentante dei genitori.             

        Ogni  consigliere,  se  possibile, dovrà notificare la presunta assenza   almeno   un  giorno  prima  della  riunione,  informandone  il Presidente e, in via subordinata, la Segreteria dell’Istituto.        

                                                                       

ART.15 - VOTAZIONI -                          

                                                                       

Le  votazioni sono solitamente adottate a maggioranza assoluta dei votanti.                                                            

In caso di parità prevale il voto del Presidente.             

La votazione avviene per alzata di mano.                      

La  votazione è segreta quando si tratta di persone o quando 1/3 dei consiglieri lo richieda.                                        

                                                                      

ART.16  -  VERBALIZZAZIONE  E  PUBBLICITA'  DEGLI  ATTI         

                   DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO -                      

                                                                       

         Di  ogni seduta, a cura del Segretario, viene redatto processo verbale,  firmato  dal  Presidente  e  dal Segretario medesimo, steso su apposito  registro  a  pagine  numerate.  

         Quanto  sopra  dovrà  avvenire  per  ogni  seduta degli organi collegiali di cui all'art.1 del presente Regolamento.                   

         Durante  la discussione dei singoli argomenti ogni consigliere può  chiedere di mettere a verbale sue precise dichiarazioni; ove non sia stata  espressa  esplicita  richiesta  in tal senso, il Segretario non è tenuto a verbalizzare il singolo intervento.                            

         Nella  riunione  successiva, in sede di lettura del verbale, è consentito   ad   ogni   consigliere   di   rettificare   eventuali  sue dichiarazioni  non  ritenute  fedelmente riportate; non è possibile più effettuare aggiunte alle dichiarazioni originarie.                      

        Il  consigliere  potrà esprimere eventuali precisazioni, dopo di ciò il verbale si intende approvato e diventa definitivo.               

        Il verbale non è soggetto a pubblicazione.

Il Dirigente Scolastico avrà cura dei verbali e degli atti del Consiglio.

Le disposizioni di cui sopra sono conformi a quanto previsto dal D.I. n. 44 del 1/02/2001.                   

 

                        

ART.17 - PUBBLICITA' DEGLI ATTI -                    

                                                                       

        La pubblicità degli atti del Consiglio di Istituto disciplinati dall'art.27  del  D.P.R.  31  maggio  1974  n.416,deve avvenire mediante affissione  in apposito albo dell’Istituto della copia integrale del testo delle  deliberazioni,  sottoscritta  ed  autenticata  dal Segretario del Consiglio.                                                              

        L'affissione all'albo avverrà entro il termine massimo di otto giorni dalla relativa seduta del Consiglio.                             

        Ogni  delibera  dovrà rimanere esposta per un periodo di dieci giorni.                                                                 

        La copia delle deliberazioni da affiggere all'albo è consegnata al Dirigente Scolastico dal  Segretario  del  Consiglio; il  Dirigente Scolastico ne dispone l'affissione immediata ed attesta, in calce ad essa, la data.                                                                

        Indipendentemente dai termini previsti nel comma precedente, i verbali e le delibere del Consiglio possono essere esibiti ai membri del Consiglio stesso quando ne facciano richiesta al Dirigente Scolastico Comprensivo.  

        

                                                                       

ART.18 - REQUISITI PER LA PARTECIPAZIONE ALLE SEDUTE -         

                                                                       

       Hanno titolo a partecipare alle sedute del Consiglio solo i suoi componenti   tranne   che,   in   base  ad  espressa  deliberazione  del Consiglio, gli  specialisti con particolari compiti medico - psicopedagogici invitati in base all'art.5 del D.P.R. 416/74.                           

                                                                       

ART.19 - PUBBLICITA' DELLE SEDUTE -                   

(Legge 11 ottobre 1977 n.748, art. 1 e seg.)               

                                                                       

       Alle  sedute  del  Consiglio  di  Istituto possono assistere, nel numero  consentito  dalla  capienza  del  locale ove ha sede la riunione previo   accertamento   del  titolo  di  elettore,  gli  elettori  delle componenti  rappresentate nel  Consiglio  medesimo, nonchè  i  membri  dei Consigli di Circoscrizione ai sensi della legge 8 aprile 1976 n.278.    

       Della   convocazione   del   Consiglio   sarà   data  tempestiva informazione  al  pubblico  mediante affissione di copia dell'ordine del giorno all'albo della segreteria dell’Istituto.                                            

       Alle sedute del Consiglio non sarà ammesso il pubblico quando la discussione   verterà  su  argomenti  concernenti  persone, salvo  avviso contrario degli interessati.                                             

       Il  pubblico  ammesso  alle sedute del Consiglio dovrà tenere un comportamento  civile  ed  ordinato  per  il  mantenimento  del quale il Presidente  eserciterà  tutti  i poteri conferiti dalla legge al sindaco quando   presiede   le  riunioni  del  Consiglio  Comunale:  qualora  il comportamento  del  pubblico  non  consenta  l'ordinato  svolgimento dei lavori  o  la  libertà di discussione e di deliberazione, il  Presidente dispone  la  sospensione della seduta e la sua ulteriore prosecuzione in forma non pubblica.                                                     

       Il  pubblico ammesso alle sedute del Consiglio non ha diritto di prendere la parola né di intervenire alla discussione.                  

       Il  Consiglio di Istituto, per la discussione e l'approfondimento di  questioni  concernenti la vita e il funzionamento della scuola nell’ambito  della  comunità  locale, potrà  di  volta  in volta invitare alle proprie  riunioni  i  rappresentanti  della provincia, del Comune nonché delle Organizzazioni Sindacali.                                         

      Secondo le modalità di cui al precedente punto, il Consiglio potrà deliberare  di far partecipare alle proprie riunioni persone ritenute in grado di  portare  un  contributo  proficuo  per l'opera educativa della scuola.                                                                 

      Per  quanto  non  previsto dalla presente regolamentazione, si fa riferimento alle norme vigenti in materia.                              

                                                                       

ART.20 - COMMISSIONI DI LAVORO -                    

                                                                       

      Il  Consiglio  può  deliberare  la  costituzione  nel suo seno di commissioni di lavoro relativamente alle materie previste dall'art.6 del D.P.R.  416/74, composte  in  modo che  sia garantita la presenza di almeno un rappresentante delle diverse componenti  del Consiglio medesimo.

                                                                       

ART.21 - DECADENZA, DIMISSIONI E SURROGA DEI MEMBRI DEL CONSIGLIO -   

                                                                       

      I  membri eletti che non intervengono senza giustificato motivo a tre  sedute  consecutive  del  Consiglio decadono dalla carica e vengono sostituiti con le modalità previste dall'art.22 del D.P.R. 416/74.      

      Con  le  stesse  modalità  del  predetto articolo si procede alla surroga dei membri dimissionari.                                        

      Il  genitore, componente  del Consiglio, rimane in carica qualora uno dei propri figli si iscriva alla stessa scuola per l'anno scolastico immediatamente successivo a quello terminale, regolarmente conclusosi di altro figlio.                                                           

                                                             



         

ART.22 -IMPEDIMENTO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO A PARTECIPARE  ALLE ADUNANZE   DEL CONSIGLIO -                     

                                                                       

      In caso di malattia  o impedimento, quando è già in funzione come vicario  il  suo  collaboratore, il Dirigente Scolastico è sostituito dal medesimo  nel Consiglio di Istituto con le stesse modalità dell'art.3 del D.P.R. 31 maggio 1974 n.417.                                            

                                                                       

 

ART.23 - GIUNTA ESECUTIVA: COMPOSIZIONE E COMPITI -           

                                                                       

     Il  Consiglio  di Istituto elegge nel suo seno una Giunta Esecutiva composta di un docente, di un non docente, di due genitori. Della Giunta fanno  parte  di  diritto,  il  Dirigente Scolastico e  il  Responsabile Amministrativo  che  svolge  anche  funzioni  di Segretario della Giunta stessa.                                                                 

     In  caso  di  assenza  o  impedimento,  il Presidente della Giunta Esecutiva  è sostituito dal Collaboratore eletto ai sensi dell'art.4 del D.P.R.416/74.                                                           

     In  caso di assenza o impedimento del Responsabile Amministrativo, lo  stesso  è  sostituito  dall'Assistente Amministrativo più anziano ai sensi dell'art.5 del D.P.R. 31 Maggio 1974 n.420.                       

     La  Giunta Esecutiva predispone il bilancio preventivo e il conto consuntivo; prepara  i lavori del Consiglio di Istituto, fermo restando il diritto  di  iniziativa  del  Consiglio  stesso; cura l'esecuzione delle relative  delibere  ed  è  tenuta  a riferire al Consiglio di Istituto, a mezzo   del   suo   Presidente o  di  altro  componente  da  lui  stesso delegato, sulla esecuzione delle delibere adottate dal Consiglio stesso.

      Nella  preparazione dei lavori del Consiglio di Istituto, la Giunta Esecutiva, tenuto  conto  di  tutte  le  istanze relative alle materie di competenza del Consiglio di Istituto, prodotte dai Consigli di Classe d'Interclasse e  d'Intersezione   e  dal  Collegio dei Docenti, predispone l'ordine del giorno del Consiglio medesimo.                                          

                                                                       

ART.24 - CONVOCAZIONE DELLA GIUNTA -                  

                                                                       

La Giunta è convocata ordinariamente dal suo Presidente.        

       In  via  straordinaria  può  essere  convocata da almeno 1/3 dei membri della Giunta medesima.                                           

       La  convocazione  può  avvenire  oltre  che  per iscritto, anche telefonicamente ma sempre con affissione all'albo di apposito avviso.   

                                          




                            

ART.25- VALIDITA’ DELLE SEDUTE DELLA GIUNTA E VERBALIZZAZIONE      

                                                                       

       Per  la  validità  delle  sedute  della  Giunta  è  richiesta la presenza di almeno quattro componenti in carica.                        

       Di  ogni  seduta  sarà  redatto,  a  cura  del  Segretario della Giunta, un verbale in apposito registro con pagine numerate da conservare agli atti.                                                              

       Il  verbale  deve  essere  sottoscritto  dal  Presidente  e  dal Segretario della Giunta.                                                

Per  la  redazione del verbale valgono, in quanto applicabili le norme di cui al precedente art.16.                                      

                                                                       

ART.26- DECADENZA E DIMISSIONI DEI COMPONENTI LA GIUNTA -        

                                                                       

      I membri eletti che non intervengono senza giustificati motivi a tre sedute  consecutive  della Giunta decadono dalla carica.            

      In  tale  ipotesi - ed anche in caso di dimissioni - il Consiglio procederà  ad  una nuova elezione per ricostituire la composizione della Giunta.                                                                 

                                                                       

                                                                       

ART.27 - PROROGA DEI POTERI DEL CONSIGLIO E DELLA GIUNTA ESECUTIVA -  

                                                                       

     Il  Consiglio e la Giunta Esecutiva restano in carica e continuano a  svolgere  le  loro  rispettive attribuzioni fino a quando non saranno insediati, a seguito di elezioni, il nuovo Consiglio e la nuova Giunta.                            

 

ART.28 -ELEZIONI DEI CONSIGLI DI CLASSE / INTERCLASSE /  INTERSEZIONE -

                                                                       

     Le  elezioni  per  il  rinnovo dei Consigli di Classe, Interclasse, Intersezione dovranno avere luogo possibilmente entro il secondo mese di ogni anno scolastico, fatte salve diverse disposizioni ministeriali.                          

     Fino  a detto rinnovo, i rappresentanti eletti nell'anno precedente  rimangono  in  carica  per eventuali rapporti con gli organi scolastici.                                                             

                                                                       

ART.29 - CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE INTERCLASSE INTERSEZIONE -           

                                                                       

     Il Consiglio di Classe Interclasse Intersezione è convocato dal Dirigente Scolastico di propria  iniziativa  o  su motivata richiesta  scritta dalla maggioranza dei suoi membri, escluso  dal computo il Presidente.                    

     A norma dell'art.3,comma terzo, del D.P.R. 31 Maggio 1974 n.416 il Consiglio  di Classe, Interclasse, Intersezione è presieduto dal Dirigente Scolastico oppure da un docente membro del Consiglio dal medesimo delegato.                  

      Il  Consiglio si riunisce di regola almeno quattro volte all'anno dalla data del suo insediamento sino a tutto il mese di maggio.          

      In  casi  di particolare necessità può riunirsi anche nel mese di settembre.                                                              

Ogni   riunione   del   Consiglio   di Classe Interclasse Intersezione   deve  essere verbalizzata  in  ottemperanza  a  quanto  previsto  dal  comma  secondo dell'art.16 del presente regolamento.                                   

             Le  singole istanze contenute nel verbale dovranno essere portate dal Dirigente Scolastico all'esame dell'organo collegiale competente.   

                                                                       

ART.30 - COMPITI DEL CONSIGLIO DI CLASSE INTERCLASSE INTERSEZIONE-             

                                                         

      Il Consiglio di Classe Interclasse Intersezione ha il compito di formulare al Collegio

dei  Docenti  proposte  in ordine all'azione educativa e didattica e ad iniziative  di  sperimentazione  e  quello  di  agevolare ed estendere i rapporti reciproci, tra docenti genitori ed alunni.                      

      Il Consiglio esprime pareri sull'adozione dei libri di testo.    

      

ART.31 - COLLEGIO DEI DOCENTI -                     

                                                                       

       Il  Collegio  dei  Docenti è convocato ed opera in conformità a quanto stabilito dal D.P.R. 31 Maggio 1974 n.416 - art.4 -.             

                                                                       

ART.32 - CONVOCAZIONE DEL COMITATO PER LA VALUTAZIONE      

DEL SERVIZIO DEGLI INSEGNANTI – DPR n. 417/74 e L.107/2015                   

                                                                       

       Il  Comitato  per la valutazione del servizio degli insegnanti è convocato dal Dirigente Scolastico:                                      

al momento dell’insediamento, per definire i criteri generali per la valorizzazione del merito dei docenti ai sensi della L.107/2015;

inoltre:

  1. in  periodi  programmati per la valutazione del servizio  richiesta  dai singoli interessati a norma dell'art.66 del D.P.R. 31 Maggio 1974 n.417;                                        
  2. alla   conclusione   dell'anno   prescritto,  agli effetti della valutazione   del  periodo  di  prova  degli  insegnanti,  ai  sensi dell'art. 58 del D.P.R. 417/74;                                     
  3. ogni qualvolta se ne presenti la necessità.                         

                        





 


 

 

T I T O L O  II



DISCIPLINA DELLA VITA SCOLASTICA  

                  

                                 

 

                                     

ART.33 - CRITERI GENERALI PER LA FORMAZIONE DELLE CLASSI -       

                                                                       

       In base alla popolazione scolastica il Consiglio d’ Istituto con apposita delibera stabilisce i criteri generali relativi alla formazione delle classi ai sensi dell'art.10 del D.L.vo 297 del 16.04.1994.     

       Si specifica  tuttavia   che   possono verificarsi, solo eccezionalmente, spostamenti di alunni nel corso dell'anno scolastico per motivi di estrema necessità, ravvisati dal Dirigente Scolastico.

* Vedere Contratto Integrativo di scuola siglato in data 03\09\’01 tra le R.S.U. e il Dirigente Scolastico.        

                                                                       

ART.34 - INCONTRI CON LE FAMIGLIE -                   

                                                                       

      Durante   l'anno   scolastico  sarà  effettuato  da  parte  degli insegnanti  il ricevimento dei genitori, secondo l'orario e il calendario che saranno stabiliti dal Dirigente Scolastico, sulla base dei criteri   adottati   dal   Collegio  dei  Docenti,  sentiti  i  Consigli di classe, d'Interclasse, di Intersezione.                                                          

      Per assicurare un rapporto efficace con le famiglie e gli alunni, in  relazione  a  quanto previsto nei diversi ordinamenti e alle diverse modalità  organizzative del servizio, il Consiglio di Istituto sulla base delle  proposte  del  Collegio  dei  Docenti  definisce  le modalità e i criteri  per lo  svolgimento dei rapporti con le famiglie e gli alunni, assicurando la  concreta  accessibilità al servizio pur compatibilmente con  le  esigenze  di  funzionamento  della  scuola  e prevedendo idonei strumenti  di  comunicazione  tra  scuole  e  famiglie, anche  in base al C.C.N.L. del 21.07.1995./del maggio ’99 e l’integrativo C.C.N.L.I. agosto ’99.  

                                                                                                                  

ART.35 – PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA-

 

Il Consiglio di Istituto adotta, all’inizio di ogni anno scolastico, il Piano dell’Offerta Formativa elaborato dal Collegio dei Docenti.

 

ART. 36 - ASSEMBLEE DEI GENITORI -                    

                                                                       

      I  genitori  degli  alunni di ciascuna classe possono riunirsi in assemblea   nei  locali  della  scuola,  secondo  le  modalità  previste dall'art.45 del D.P.R.416/74.                                           

      All'assemblea di classe, richiesta sempre dal genitore eletto nel Consiglio di Classe,   d'Interclasse, di Intersezione possono  partecipare con diritto di parola il Dirigente Scolastico e gli insegnanti di classe.                         

      L'ordine   del   giorno,   la  data  e  l'orario  di  svolgimento dell'assemblea sarà  concordato  di  volta  in  volta  con il Dirigente Scolastico e dal genitore richiedente.                                     

      Nei  precedenti  commi  del  presente  articolo,  con  il termine "classe" si identificano anche le pluriclassi..                          

                                                                       

ART. 37  - VIGILANZA DEGLI ALUNNI -                   

                                                                       

      Per la vigilanza agli alunni durante l'ingresso e la permanenza a scuola nonché durante l'uscita della medesima valgono le norme seguenti:

                                                                       

  1. a) gli alunni entrano a scuola nei cinque minuti che precedono l'inizio delle  lezioni;   pertanto il personale docente dovrà già trovarvisi al momento in cui può avere inizio  l'ingresso degli alunni.             

  E'  possibile l'entrata  anticipata nei locali scolastici per soli motivi legati al trasporto fino a 20 minuti prima dell'inizio delle lezioni o, per gli stessi   motivi,  l'uscita  posticipata  fino  a  20  minuti.                          

  1. b) eventuali  ripetuti  ritardi ed assenze degli alunni dovranno essere segnalati  dagli insegnanti al Dirigente Scolastico per i provvedimenti del caso;                 
  2. c) gli  alunni  possono  essere  accompagnati  dai  genitori  solo fino all'ingresso  dell'edificio  scolastico,  non essendo loro consentito  l'accesso alle aule;                                                 
  3. d) durante  le  ore  di  lezione  gli alunni potranno essere consegnati soltanto   ai collaboratori scolastici su  richiesta motivata  rivolta  al  Dirigente Scolastico - o al fiduciario per  i plessi   periferici  -;  in  assenza  dei  genitori  potranno  essere   consegnati  a  parenti  riconosciuti, previa compilazione di apposita dichiarazione.  Per  quanto  attiene  l'uscita  dei bambini della scuola dell’infanzia,   verificandosi   frequentemente  che  persone  diverse  dai genitori vanno a prelevare gli alunni, le insegnanti sono autorizzate a richiedere ai genitori una dichiarazione dalla quale  risulti  esplicita  delega,  con  firma  depositata, a  persone maggiorenni  di  fiducia  della  famiglia  che  vengano, dagli stessi genitori,  incaricati  del  ritiro,  della  cura  e del controllo sul minore a partire dall'uscita dalla scuola dell’infanzia.                   

  In nessun caso gli alunni potranno essere consegnati a minori.       

  1. e) per assenze causate da malattia è necessario esigere il certificato medico  quando  esse  si  protraggono  per oltre cinque giorni, salvo  diverse disposizioni del competente Ufficio d'Igiene;
  2. f) durante l'intervallo delle lezioni, che è almeno di quindici  minuti, il personale docente vigila sul comportamento degli alunni in maniera da evitare che si arrechi pregiudizio alle persone e alle cose;      
  3. g) al  termine delle lezioni  gli alunni saranno accompagnati all'uscita dell'edificio  scolastico,  intesa  come  limite  ultimo dello spazio annesso alla scuola;                                                 
  4. h) per  la sorveglianza sugli alunni durante l'ingresso, l'intervallo e l'uscita  dalle lezioni, gli insegnanti saranno coadiuvati dai collaboratori scolastici;                             
  5. i) in  caso  in  cui  gli  alunni  accusassero  malori durante l'orario scolastico  dovranno essere avvertiti i genitori ai recapiti telefonici da essi comunicati all'inizio dell'  a.s. In caso di gravità sarà contattato immediatamente il 118.                                            

                                                                       

ART. 38 - UTILIZZAZIONE DEI LOCALI SCOLASTICI

E DELLE ATTREZZATURE SPORTIVE -                    

                                                                       

I  locali scolastici - compresa la palestra - e le attrezzature sportive possono essere utilizzati anche perle attività per le quali vi è il consenso del Consiglio di Istituto, oltre naturalmente alle attività organizzate e dirette dalle scuola stessa (attività parascolastiche extrascolastiche ecc..).     

I locali scolastici possono essere utilizzati solo da Enti e/o Associazioni che non hanno fini di lucro.                                                     

                                                                       

ART. 39 - ASSEGNAZIONE DELLE AULE -                   

                                                                       

All'inizio  di  ogni  anno  scolastico,  ad  ogni classe verrà assegnata un'aula  secondo  il  criterio  generale  dell'avvicendamento  dei  vari ambienti,   tenuto  conto  dell'età  degli  alunni,  della  esposizione, dell'ampiezza e del piano dell'aula medesima.                           

                                                                       

 ART. 40 - DIRITTI E DOVERI DEL PERSONALE DOCENTE E A.T.A.

                                                                       

I  diritti  e  i  doveri  del  personale  docente  e amministrativo sono disciplinati  dalle  leggi  e dai regolamenti dello Stato attualmente in vigore.                                                                 

                                                                        

ART. 41 - RACCOLTA DI DENARO NELLA SCUOLA -               

                                                                       

Sono consentite le raccolte volontarie a favore  della  Società  Assicuratrice e  per  la  partecipazione  a progetti particolari e a gite scolastiche e per tutti i casi preventivamente autorizzati dal Consiglio di Istituto.                                                             

                                                                       

ART. 42 – ADEMPIMENTI RELATIVI AGLI ALUNNI -                       

                                                                       

Nei giorni dei rientri non devono essere assegnati compiti a casa per il giorno successivo.

E’ consigliato che, all’interno della scuola dell’infanzia e primaria, gli alunni indossino il grembiulino.

                                                                       

  ART. 42/bis - SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI IN AMBIENTE SCOLASTICO    

                                                                       

Per  motivi  igienico - sanitari  e di tutela della salute degli alunni in occasione  di  compleanni  e  ricorrenze  varie  in  ambiente scolastico dovranno  essere  somministrati ai bambini alimenti adeguatamente confezionati , sigillati e non prodotti in casa, con apposita data di scadenza , o siano forniti da Ditte specializzate (Forni, pasticcerie,..)  

Gli  alimenti  dovranno  essere  consumati  subito  e non conservati per somministrarli ulteriormente ai bambini.     

Inoltre agli alunni dell’Istituto non dovranno essere somministrati in alcun modo dolciumi quali caramelle, cioccolate, chewinggun   : è sconsigliato anche l’uso di bevande gasate.                        

                                                                       

ART. 43 - SUSSIDI DIDATTICI -                      

                                                                       

Verrà  compilato  il  catalogo  dei sussidi didattici a disposizione dell’ Istituto.                                                             

In  ogni  singola  classe  dei vari plessi sarà distribuita una copia di tale  elenco  a disposizione degli insegnanti, perchè possano chiedere i sussidi a loro necessari.                                               

L'uso  dei  sussidi  didattici  non  potrà  essere  protratto per lunghi periodi, onde consentire a tutte le classi di utilizzarli.              

                                                                       

ART. 44 - USCITE GUIDATE -                       

                                                                       

Le  uscite  guidate  nell'ambito dell'ambiente circostante la scuola, si esauriranno   entro  l'orario  giornaliero  delle  lezioni;  può essere previsto l'uso degli scuolabus comunali.                                

Gli  insegnanti  promotori  dovranno  darne comunicazione al Dirigente Scolastico tramite gli appositi stampati predisposti.          

                                                                        

ART. 45 - VISITE GUIDATE E VIAGGI D'ISTRUZIONE -            

                                                                       

Nel   richiamare   la   C.M.P.I.   n.291   del   14  Ottobre  1992 e la Circolare n°623/1996  per

l'effettuazione  delle  visite  guidate  e  dei  viaggi d'istruzione, si stabiliscono i seguenti criteri:                                        

1) le  visite  guidate  e  i  viaggi d'istruzione possono avere la  durata di un giorno;                                                  

2) le  visite  guidate  e  i  viaggi  d'istruzione, possibilmente, non si  effettuano in un giorno prefestivo;                                   

3) è consentita  la  partecipazione  dei  genitori  alle  gite considerazione  dei  criteri  generali educativo - didattici espressi in  sede  di Consiglio di Classe, Interclasse, Intersezione, e di Consiglio di Istituto.

Allo stesso modo può essere consentito che gli  alunni  portatori di handicap siano accompagnati dai propri genitori,

4) gli insegnanti di classe partecipano alle gite programmate e pertanto  hanno diritto a percepire il compenso previsto come indennità di missione;            

5) requisito  indispensabile  per  l'effettuazione delle visite guidate e   dei  viaggi  d'istruzione è creare le condizioni per la partecipazione della  classe  al  completo;  qualora  gli insegnanti ritengano di non poter richiedere la quota di partecipazione ad uno o più alunni di disagiate  condizioni familiari, è consentito l'intervento economico del Consiglio di Istituto che metterà nelle spese di bilancio di previsione relativo  all'esercizio finanziario, una somma da destinare ai casi in questione;  è  vietato portare a conoscenza il nominativo degli alunni  che hanno partecipato gratuitamente alla gita;                        

6) per  l'effettuazione  delle visite guidate e dei viaggi d'istruzione è necessario  che  gli  insegnanti  di  classe,  sentito  il  parere del Consiglio di Classe, d'Interclasse, di intersezione  formulino  al Dirigente Scolastico e al Consiglio di Istituto esplicita   richiesta   con   l'indicazione dell'itinerario  da  percorrere, degli orari di partenza e di rientro, del  mezzo  usato,  di  ogni  altra  notizia  utile relativa alla gita medesima e che producano la documentazione richiesta dalle citate C.M. n° 291/1992 e 623/1996                                                              

7) non   potranno   partecipare   alla  gita  quegli  alunni  che  almeno ventiquattro  ore  prima  della gita stessa non si siano premuniti del previsto   nulla - osta  rilasciato  dal  genitore  o  dal  responsabile dell'obbligo scolastico.                                              

                                                                       

ART.46 - PARTECIPAZIONE AD ATTI DI CULTO -               

                                                                       

La  partecipazione  degli  alunni ad atti di culto potrà avvenire solo a seguito  di  specifiche deliberazioni assunte dagli organi di democrazia scolastica: Consiglio di Classe,  d'Interclasse, d’Intersezione,  Collegio  dei Docenti, Consiglio di Istituto.                                                                

A quest'ultimo spetta far rientrare la partecipazione a riti e cerimonie religiose    tra   le   manifestazioni   o   attività   extrascolastiche (D.P.R.416/74, art.6).                                                  

In  nessun  caso  alunni  ed  insegnanti  potranno essere obbligati alla partecipazione.                                                         

                                                                       

ART.47 - MATERIALE DIVULGATIVO -                    

                                                                       

E'  consentita  la  consegna agli alunni di materiale divulgativo dietro espressa  delibera  del  Consiglio  di  Istituto  che delega il Dirigente Scolastico a concedere l'autorizzazione.                                 

Gli insegnanti sono tenuti ad attenersi a tali disposizioni.              

                                                                       

ART. 48 - ACCESSO DI ESTRANEI ALLE AULE SCOLASTICHE -          

                                                                       

Non è consentito l'accesso di estranei alle aule scolastiche.           

Sulla  base di una preventiva programmazione  saranno ammessi invece esperti con il   consenso   degli   insegnanti   di  classe  -  o  classi  -  previa autorizzazione del Dirigente Scolastico.

                                                                 


 


            

             

T I T O L O   III

 

DISPOSIZIONI FINALI   

                                                          

ART. 49 - MODIFICHE AL REGOLAMENTO -                  

                                                                       

Ogni Consigliere, ove ne ravvisi la necessità, può proporre al Consiglio eventuali modifiche al presente Regolamento.                            

Le  proposte  di modifica si riterranno accolte quando vengono approvate dal  Consiglio con il voto favorevole di almeno i 2/3 dei consiglieri in carica.                                                                 

                                                                       

 

ART. 50 - RISPETTO DEL REGOLAMENTO -                  

                                                                       

Il  presente  Regolamento  esige  una  scrupolosa osservanza da parte di tutte  le  componenti  della  Scuola  (docenti,  non docenti, genitori ed alunni).                                                                




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Il documento è reperibile qui. 

   

La Dirigente Dott.a Patrizia Matini spiega l'importanza ed il valore aggiunto di

SCUOLA SENZA ZAINO

 

Infanzia e Primaria di Seggiano e Montenero d'Orcia

 

 

SNV - Scuola: GRIC81100Q prodotto il :19/12/2015 13:06:23 pagina 1

 

Rapporto Autovalutazione

 

Periodo di Riferimento - 2014/15

 

RAV Scuola - GRIC81100Q

 

IC "VANNINI-LAZZARETTI" C.PIANO

SNV - Scuola: GRIC81100Q prodotto il :19/12/2015 13:06:23 pagina 2

1 Contesto e risorse

 

1.1 Popolazione scolastica

 

1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti

 

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

 

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014

Istituto/Classe

Background familiare mediano

GRIC81100Q

Medio - Basso

GREE81101T

 

V A

Medio Alto

V B

Basso

GREE81102V

 

V A

Basso

GREE81103X

 

V A

Basso

V B

Medio Alto

GREE811041

 

V A

Basso

 

SNV - Scuola: GRIC81100Q prodotto il :19/12/2015 13:06:23 pagina 3

 

1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate

 

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati

 

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014

II Classe - Primaria

Istituto/Indirizzo

Studenti svantaggiati

TOSCANA (%)

Centro (%)

ITALIA (%)

(%)

 

 

 

 

GRIC81100Q

0.0

0.4

0.6

0.9

 

 

 

 

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014

V Classe - Primaria

Istituto/Indirizzo

Studenti svantaggiati

TOSCANA (%)

Centro (%)

ITALIA (%)

(%)

 

 

 

 

GRIC81100Q

0.0

0.2

0.4

0.6

 

 

 

 

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014

III Classe - Secondaria I Grado

Istituto/Indirizzo

Studenti svantaggiati

TOSCANA (%)

Centro (%)

ITALIA (%)

(%)

 

 

 

 

GRIC81100Q

1.2

0.2

0.5

0.6

 

 

 

Sezione di valutazione

 

Domande Guida

Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti?

Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana?

 

Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)?

 

Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)

- il flusso migratorio all'interno delle classi favorisce

- il basso livello economico della popolazione scolastica

l'arricchimento culturale, la mediazione delle idee e dei valori,

influisce sulla progettualità didattica offerta dal territorio, ma a

lo scambio interpersonale sia affettivo che relazionale, la

pagamento;

flessibilità ed elasticità mentale.

- il flusso migratorio distribuito nell'intero anno scolastico

 

rallenta la programmazione educativa e didattica , che richiede

 

attività continue di accoglienza, integrazione e alfabetizzazione

 

basilare;

 

- l'utenza straniera abitualmente durante il corso dell'anno si

 

assenta anche per lunghi periodi, costringendo poi al recupero

 

che talvolta rallenta la programmazione e limita

 

l'approfondimento;

 

- spesso il basso livello di accoglienza e pacifica convivenza tra

 

gli adulti italiani e stranieri crea negli studenti stereotipi dannosi

 

al naturale processo d'integrazione interculturale.

SNV - Scuola: GRIC81100Q prodotto il :19/12/2015 13:06:23 pagina 4

 

1.2 Territorio e capitale sociale

 

1.2.a Disoccupazione

 

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

 

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT

 

Territorio

Tasso di disoccupazione %

ITALIA

 

12.6

 

Nord ovest

 

9.2

 

 

Liguria

10.8

 

 

Lombardia

8.1

 

 

Piemonte

11.2

 

 

Valle D'Aosta

8.9

 

Nord est

 

7.6

 

 

Emilia-Romagna

8.3

 

 

Friuli-Venezia Giulia

8

 

 

Trentino Alto Adige

5.6

 

 

Veneto

7.4

 

Centro

 

11.3

 

 

Lazio

12.5

 

 

Marche

10

 

 

Toscana

10.1

 

 

Umbria

11.3

 

Sud e Isole

 

20.6

 

 

Abruzzo

12.5

 

 

Basilicata

14.7

 

 

Campania

21.7

 

 

Calabria

23.4

 

 

Molise

15.1

 

 

Puglia

21.4

 

 

Sardegna

18.6

 

 

Sicilia

22.1

 

SNV - Scuola: GRIC81100Q prodotto il :19/12/2015 13:06:23

 

 

pagina 5

 

 

 

 

1.2.b Immigrazione

 

 

 

1.2.b.1 Tasso di immigrazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT

 

 

 

 

 

Territorio

Tasso di disoccupazione %

 

 

 

 

ITALIA

 

8.1

 

 

 

 

 

Nord ovest

 

10.5

 

 

 

 

 

 

Liguria

8.6

 

 

 

 

 

 

Lombardia

11.3

 

 

 

 

 

 

Piemonte

9.5

 

 

 

 

 

 

Valle D'Aosta

7.2

 

 

 

 

 

Nord est

 

10.7

 

 

 

 

 

 

Emilia-Romagna

12

 

 

 

 

 

 

Friuli-Venezia Giulia

8.7

 

 

 

 

 

 

Trentino Alto Adige

9.1

 

 

 

 

 

 

Veneto

10.4

 

 

 

 

 

Centro

 

10.3

 

 

 

 

 

 

Lazio

10.5

 

 

 

 

 

 

Marche

9.4

 

 

 

 

 

 

Toscana

10.3

 

 

 

 

 

 

Umbria

11.1

 

 

 

 

 

Sud e Isole

 

3.4

 

 

 

 

 

 

Abruzzo

6.3

 

 

 

 

 

 

Basilicata

2.9

 

 

 

 

 

 

Campania

3.4

 

 

 

 

 

 

Calabria

4.3

 

 

 

 

 

 

Molise

3.2

 

 

 

 

 

 

Puglia

2.7

 

 

 

 

 

 

Sardegna

2.5

 

 

 

 

 

 

Sicilia

3.1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sezione di valutazione

 

Domande Guida

Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola?

Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio?

 

Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio?

 

 

Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)

Il territorio offre, oltre alla progettualità messa a disposizione

Facendo riferimento all'elevato tasso percentuale

dall'Unione dei Comuni Amiata Ovest, la collaborazione con il

d'immigrazione si rilevano talvolta lacune organizzative e

CPIA di ARCIDOSSO che organizza annualmente corsi di

gestionali, oltre che finanziarie, che impediscono la completa

alfabetizzazione e intercultura per gli stranieri adulti e per i loro

soddisfazione dei bisogni.

figli.

 

Sono presenti inoltre varie associazioni di volontariato,

 

culturali, sportive e religiose che offrono importanti momenti di

 

aggregazione necessari all'integrazione straniera.

 

SNV - Scuola: GRIC81100Q prodotto il :19/12/2015 13:06:23 pagina 6

 

 

1.3 Risorse economiche e materiali

 

1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica

 

1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato

 

Istituto:GRIC81100Q Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014

 

Risorse assegnate

Dettaglio

Funzionamento

 

Risorse per

Risorse per

Stipendi Personale

Stipendi Personale

Ampliamento

 

 

 

Spese Pulizia

retribuzione

Totale

 

 

da

Finanziamenti

generale

supplenze brevi

di Ruolo

Supplente

Offerta Formativa

 

 

 

accessoria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

STATO

Gestiti dal

0,00

0,00

21.972,00

46.094,00

4.831.774,00

523.638,00

0,00

5.423.478,00

 

 

Ministero

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

STATO

Gestiti dalla

3.265,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.265,00

 

 

scuola

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

FAMIGLIE

Destinati alla

29.944,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

29.944,00

 

 

scuola

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Viaggi di

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

FAMIGLIE

istruzione e mensa

19.522,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

19.522,00

 

 

 

per alunni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

COMUNE

 

1.700,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.700,00

 

 

PROVINCIA

 

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

 

 

ALTRI PRIVATI

 

56.341,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

56.341,00

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Istituto:GRIC81100Q Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014

 

 

 

 

Risorse assegnate

Dettaglio

% Funzionamento

 

% Risorse per

% Risorse per

% Stipendi

% Stipendi

% Ampliamento

 

 

 

% Spese Pulizia

retribuzione

Personale

% Totale

 

 

da

Finanziamenti

generale

supplenze brevi

Personale di Ruolo

Offerta Formativa

 

 

 

accessoria

Supplente

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

STATO

Gestiti dal

0,0

0,0

0,4

0,8

87,3

9,5

0,0

98,0

 

 

Ministero

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

STATO

Gestiti dalla

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

 

 

scuola

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

FAMIGLIE

Destinati alla

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

 

 

scuola

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Viaggi di

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

FAMIGLIE

istruzione e mensa

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

 

 

 

per alunni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

COMUNE

 

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

 

 

PROVINCIA

 

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

 

 

ALTRI PRIVATI

 

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,0

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SNV - Scuola: GRIC81100Q prodotto il :19/12/2015 13:06:23

 

 

pagina 7

 

 

 

 

 

 

 

 

1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza

 

 

 

 

 

1.3.b.1 Certificazioni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Certificazioni

 

 

 

 

 

 

 

 

Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

 

 

 

 

Nessuna certificazione

10,5

19

23,4

 

 

 

 

 

rilasciata

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Validi

Certificazioni rilasciate

73,7

57,7

55,3

 

 

 

 

parzialmente

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tutte le certificazioni

15,8

23,2

21,4

 

 

 

 

 

rilasciate

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Situazione della scuola:

 

Certificazioni rilasciate parzialmente

 

 

 

 

 

GRIC81100Q

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SNV - Scuola: GRIC81100Q prodotto il :19/12/2015 13:06:23

 

 

pagina 8

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

 

 

 

 

 

 

 

Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

 

 

 

 

Nessun adeguamento

0,0

0,0

0,1

 

 

 

 

Validi

Parziale adeguamento

94,7

76,5

77,5

 

 

 

 

 

Totale adeguamento

5,3

23,5

22,4

 

 

 

 

Situazione della scuola:

 

Parziale adeguamento

 

 

 

 

 

GRIC81100Q

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sezione di valutazione

 

Domande Guida

Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)?

Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)?

Quali le risorse economiche disponibili?

 

Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)

Diversi plessi presentano ottimi servizi di biblioteca e

- Molti dei plessi dell'Istituto presentano barriere architettoniche

strumentazioni digitali idonee a realizzare diverse progettualità

e mancano di adeguati spazi interni ed esterni che penalizzano

innovative. Ottime le opportunità economiche ricavate dalle

in parte la progettualità;

feste popolari paesane.

- Come si evidenzia dal grafico le progettualità risultano anche

 

vincolate dalla scarsa disponibilità economica; infatti i

 

finanziamenti delle famiglie, dei privati e degli enti locali sono

 

scarsi.

SNV - Scuola: GRIC81100Q prodotto il :19/12/2015 13:06:23 pagina 9

 

1.4 Risorse professionali

 

1.4.a Caratteristiche degli insegnanti

 

1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti

 

Istituto:GRIC81100Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015

 

Insegnanti a tempo indeterminato

Insegnanti a tempo determinato

 

 

%

%

TOTALE

GRIC81100Q

96

86,5

15

13,5

100,0

- Benchmark*

 

 

 

 

 

GROSSETO

2.311

80,4

564

19,6

100,0

TOSCANA

37.923

81,3

8.724

18,7

100,0

ITALIA

652.021

84,1

123.333

15,9

100,0

 

SNV - Scuola: GRIC81100Q prodotto il :19/12/2015 13:06:23 pagina 10

 

 

1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta'

 

Istituto:GRIC81100Q - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015

 

 

<35

 

35-44

 

45-54

 

55+

 

Totale

 

%

%

%

%

TOTALE

GRIC81100Q

4

4,2

27

28,1

34

35,4

31

32,3

100,0

- Benchmark*

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GROSSETO

50

2,2

482

20,9

833

36,0

946

40,9

100,0

TOSCANA

1.066

2,8

8.387

22,1

13.194

34,8

15.276

40,3

100,0

ITALIA

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

 

SNV - Scuola: GRIC81100Q prodotto il :19/12/2015 13:06:23 pagina 11

 

1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato

 

Istituto:GRIC81100Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia

 

Quota laureati

Quota diplomati

 

TOTALE

 

 

GRIC81100Q

10,5

89,5

100,0

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Istituto:GRIC81100Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria

 

 

Quota laureati

Quota diplomati

 

TOTALE

 

 

GRIC81100Q

26,1

73,9

100,0

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Istituto:GRIC81100Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria

 

 

Quota laureati

Quota diplomati

 

TOTALE

 

 

GRIC81100Q

78,9

21,1

100,0

 

 

 

 

 

 

 

 

SNV - Scuola: GRIC81100Q prodotto il :19/12/2015 13:06:23 pagina 12

 

 

1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

 

Istituto:GRIC81100Q - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015

 

Corrente Anno

 

Da 2 a 5 anni

 

Da 6 a 10 anni

 

Oltre 10 anni

 

 

%

%

%

%

GRIC81100Q

13

14,6

43

48,3

12

13,5

21

23,6

- Benchmark*

 

 

 

 

 

 

 

 

GROSSETO

324

15,1

727

34,0

450

21,0

639

29,9

TOSCANA

4.751

13,8

9.097

26,3

8.325

24,1

12.368

35,8

ITALIA

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3

 

SNV - Scuola: GRIC81100Q prodotto il :19/12/2015 13:06:23

 

 

 

 

 

pagina 13

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nessun incarico di

 

 

 

 

 

Incarico effettivo

Incarico nominale

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

dirigenza attivo al

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

26/03/2015

 

 

 

 

 

ISTITUTO

X

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

- Benchmark*

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

%

%

%

%

%

 

 

 

 

GROSSETO

27

84,4

-

0,0

5

15,6

-

0,0

-

0,0

 

 

 

 

TOSCANA

388

78,4

6

1,2

99

20,0

2

0,4

-

0,0

 

 

 

 

ITALIA

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Anni di esperienza come Dirigente scolastico

 

 

 

 

 

 

 

Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

 

 

 

Fino a 1 anno

 

0

0

10,9

 

 

 

 

Da 2 a 3 anni

 

10,5

27,3

20

 

 

 

 

Validi

 

0

0,3

1,5

 

 

 

 

Da 4 a 5 anni

 

 

 

 

 

Più di 5 anni

 

89,5

72,3

67,7

 

 

 

 

Situazione della scuola:

 

Piu' di 5 anni

 

 

 

 

 

GRIC81100Q

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SNV - Scuola: GRIC81100Q prodotto il :19/12/2015 13:06:23

 

 

 

 

pagina 15

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Stabilita' del Dirigente scolastico

 

 

 

 

 

 

 

 

Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

 

 

 

Fino a 1 anno

 

15,8

 

16,1

27,3

 

 

 

 

Da 2 a 3 anni

 

36,8

 

42,8

34,6

 

 

 

 

Validi

 

0

 

9,3

8,8

 

 

 

 

Da 4 a 5 anni

 

 

 

 

 

 

Più di 5 anni

 

47,4

 

31,8

29,3

 

 

 

 

Situazione della scuola:

 

Da 2 a 3 anni

 

 

 

 

 

GRIC81100Q

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sezione di valutazione

 

Domande Guida

Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)?

Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)?

 

Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)

L'alta percentuale di docenti con incarico a tempo indeterminato

Si osserva dai grafici una percentuale ridotta di laureati, dato

e con continuità di servizio offre la possibilità di effettuare

che fa riflettere sull'importanza della lifelong learning del

progettualità consolidate che, reiterandosi negli anni, hanno

docente come risorsa di competenze che si potrebbero

raggiunto significativi esiti formativi . Inoltre il team

aggiungere alla formazione iniziale come opportunità di crescita

consolidato e arricchito da esperienze condivise nel tempo offre

personale e professionale.

maggiori garanzie di collaborazione rendendo il lavoro meno

 

dispersivo e più efficace.

 

Gli insegnanti che hanno una maggiore continuità lavorativa

 

nell'istituto e che hanno effettuato corsi di formazione risultano

 

essere una grande risorsa per la progettualità in genere e in

 

particolare per quella innovativa rispetto alle metodologie

 

didattiche (Scuola Senza Zaino) e a quelle digitali (Azioni

 

Cl@assi 2.0).

 

La stanzialità inoltre permette una maggiore conoscenza del

 

territorio e di conseguenza delle possibili partnership cui

 

facciamo riferimento per arricchire la progettualità e il

 

curricolo.

 

Si sottolinea anche l'importanza della continuità della dirigenza

 

scolastica che dirige dal 1996 parte dei plessi dell'Istituzione

 

scolastica attuale.

 

SNV - Scuola: GRIC81100Q prodotto il :19/12/2015 13:06:23

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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Contesto

 

 

 

Risorse e competenze utili per la scuola

Estratto POF progetti alunni stranieri.pdf

 

presenti nel territorio

 

 

 

Servizi e strutture offerti dalla scuola

Estratto esiti questionario genitori AVI.pdf

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pagina 17

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2 Esiti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2.1 Risultati scolastici

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2.1.a Esiti degli scrutini

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

classe 1

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

 

 

 

GRIC81100Q

 

83

98,8

79

97,5

62

98,4

65

100,0

80

98,8

 

 

 

- Benchmark*

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GROSSETO

 

1.761

99,6

1.785

99,7

1.765

99,9

1.727

99,8

1.810

99,7

 

 

 

TOSCANA

 

32.261

98,6

31.933

98,9

31.641

99,1

31.740

99,1

31.388

98,9

 

 

 

Italia

 

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media

 

 

classe 1

 

% classe 1

classe 2

% classe 2

GRIC81100Q

 

77

90,6

70

97,2

- Benchmark*

GROSSETO

1.651

88,8

1.591

90,9

TOSCANA

30.706

93,9

30.657

94,3

Italia

537.065

93,2

537.625

93,7

 

SNV - Scuola: GRIC81100Q prodotto il :19/12/2015 13:06:23

 

 

 

 

 

 

pagina 18

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14

 

 

 

 

 

 

 

 

 

6

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

 

 

 

GRIC81100Q

19

30

12

14

3

5

22,9

36,1

14,5

16,9

3,6

6,0

 

 

 

- Benchmark*

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GROSSETO

474

478

350

286

65

66

27,6

27,8

20,4

16,6

3,8

3,8

 

 

 

TOSCANA

8.618

8.857

7.114

5.036

1.401

664

27,2

27,9

22,4

15,9

4,4

2,1

 

 

 

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SNV - Scuola: GRIC81100Q prodotto il :19/12/2015 13:06:23

 

 

 

 

 

pagina 19

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2.1.b Trasferimenti e abbandoni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria

 

 

 

 

 

 

 

 

classe 1

 

% classe 1

 

classe 2

 

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

 

 

 

GRIC81100Q

 

-

 

0,0

 

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

 

 

 

- Benchmark*

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GROSSETO

 

-

 

0,1

 

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

 

 

 

TOSCANA

 

-

 

0,2

 

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

 

 

 

Italia

 

-

 

0,2

 

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media

 

 

classe 1

 

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

 

% classe 3

GRIC81100Q

 

-

0,0

2

 

2,7

-

0,0

- Benchmark*

 

 

 

 

 

 

 

GROSSETO

 

-

0,1

-

 

0,2

-

0,2

TOSCANA

 

-

0,2

-

 

0,3

-

0,4

Italia

 

-

0,2

-

 

0,4

-

0,5

 

SNV - Scuola: GRIC81100Q prodotto il :19/12/2015 13:06:23

 

 

 

 

 

 

pagina 20

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria

 

 

 

 

 

 

 

 

classe 1

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

 

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

 

 

 

GRIC81100Q

-

0,0

2

2,5

-

 

0,0

2

3,2

-

0,0

 

 

 

- Benchmark*

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GROSSETO

32

1,8

24

1,4

28

 

1,6

22

1,3

23

1,3

 

 

 

TOSCANA

461

1,4

393

1,2

350

 

1,1

365

1,2

266

0,8

 

 

 

Italia

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

 

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media

 

 

classe 1

 

% classe 1

 

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

GRIC81100Q

 

-

 

0,0

-

0,0

-

0,0

- Benchmark*

 

 

 

 

 

 

 

GROSSETO

 

27

 

1,5

22

1,3

13

0,7

TOSCANA

 

336

 

1,0

312

1,0

212

0,7

Italia

 

7.825

 

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

 

SNV - Scuola: GRIC81100Q prodotto il :19/12/2015 13:06:23

 

 

 

 

 

pagina 21

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria

 

 

 

 

 

 

 

 

classe 1

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

 

 

 

GRIC81100Q

1

1,2

3

3,8

3

5,0

-

0,0

3

3,8

 

 

 

- Benchmark*

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GROSSETO

72

4,2

48

2,8

45

2,6

44

2,6

35

2,0

 

 

 

TOSCANA

811

2,5

641

2,0

526

1,7

523

1,7

420

1,3

 

 

 

Italia

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media

 

 

classe 1

 

% classe 1

 

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

GRIC81100Q

 

2

 

2,4

1

1,4

-

0,0

- Benchmark*

 

 

 

 

 

 

 

GROSSETO

 

35

 

1,9

35

2,0

34

1,9

TOSCANA

 

579

 

1,8

520

1,6

359

1,1

Italia

 

12.192

 

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

 

 

 

Sezione di valutazione

 

Domande Guida

 

Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori?

 

Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni?

 

I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti?

 

Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)?

 

Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'?

 

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)

Gli studenti riescono a terminare l'obbligo scolastico perché il

I due abbandoni registrati nel grafico riguardano due alunni non

percorso formativo che proponiamo tiene conto delle varie

italofoni di età superiore al limite dell'obbligo, quindi

necessità che emergono e riusciamo ad attivare percorsi

demotivati alla frequenza della scuola secondaria di I grado. Il

individualizzati. Anche i criteri di valutazione adottati dalla

percorso formativo dei due ragazzi fortunatamente non si è

scuola, che sono stati condivisi dal Collegio dei Docenti, sono

interrotto in quanto si sono iscritti al CPIA locale.

finalizzati a garantire il successo formativo degli studenti.

I trasferimenti sono dovuti alle esigenze lavorative delle

La comunicazione e la collaborazione con le famiglie concorre

famiglie.

a comprendere i bisogni dell'alunno ed ad attivare azioni

 

 

educative motivanti ed efficaci.

 

 

La continuità tra ordini di scuola è strutturata con incontri e

 

 

materiale e permette di seguire il percorso formativo.

 

 

 

 

Rubrica di Valutazione

Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo

 

Situazione della scuola

formativo degli studenti.

 

 

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti

 

1 - Molto critica

gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un

 

 

anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di

 

 

trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni

 

 

anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni

 

 

in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La

 

 

distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una

 

 

concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

 

 

 

 

2 -

SNV - Scuola: GRIC81100Q prodotto il :19/12/2015 13:06:23

 

 

pagina 22

 

 

 

 

 

 

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno

 

3

- Con qualche criticita'

 

all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La

 

 

 

 

distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una

 

 

 

 

concentrazione anomala in alcune fasce.

 

 

 

 

 

 

4

-

 

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro,

 

5

- Positiva

 

tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti

 

 

 

 

per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

 

 

 

 

 

 

6

-

 

 

 

 

 

 

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro

 

7

- Eccellente

 

e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione

 

 

 

 

degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di

 

 

 

 

equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono

 

 

 

 

adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

 

 

 

 

Motivazione del giudizio assegnato

 

Il nostro istituto non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, (tranne che in casi isolati giustificati sopra) e accoglie studenti provenienti da altre scuole.

 

SNV - Scuola: GRIC81100Q prodotto il :19/12/2015 13:06:23 pagina 23

 

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

 

2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica

 

2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

 

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

 

Istituto: GRIC81100Q - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica

 

 

 

 

Prova di Italiano

 

 

 

 

 

Prova di Matematica

 

 

 

Livello

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Classe/Plesso/Cla

Punteggio medio

Toscana

Centro

ITALIA

 

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Toscana

Centro

ITALIA

 

Punt. ESCS (*)

sse

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

63,1

63,0

 

61,0

 

 

54,8

54,7

 

54,6

 

2-Scuola primaria

60,5

 

 

 

 

-2,8

57,9

 

 

 

 

1,1

- Classi seconde

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GREE81101T

49,7

n/a

n/a

n/a

 

n/a

52,6

n/a

n/a

n/a

 

n/a

GREE81101T -

52,8

 

 

 

 

-8,7

55,1

 

 

 

 

-1,2

II A

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GREE81101T -

46,0

 

 

 

 

-15,6

49,5

 

 

 

 

-6,6

II B

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GREE81102V

61,2

n/a

n/a

n/a

 

n/a

46,2

n/a

n/a

n/a

 

n/a

GREE81102V -

61,2

 

 

 

 

-0,2

46,2

 

 

 

 

-9,9

II A

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GREE81103X

76,2

n/a

n/a

n/a

 

n/a

60,8

n/a

n/a

n/a

 

n/a

GREE81103X -

77,1

 

 

 

 

15,8

64,9

 

 

 

 

9,0

II A

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GREE81103X -

75,3

 

 

 

 

14,0

57,1

 

 

 

 

1,0

II B

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GREE811041

47,2

n/a

n/a

n/a

 

n/a

64,6

n/a

n/a

n/a

 

n/a

GREE811041 - II

47,3

 

 

 

 

-14,3

64,6

 

 

 

 

8,6

A

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

62,3

62,6

 

61,0

 

 

64,5

63,7

 

62,9

 

5-Scuola primaria

59,9

 

 

 

 

-0,9

62,2

 

 

 

 

-0,3

- Classi quinte

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GREE81101T

59,9

n/a

n/a

n/a

 

n/a

62,1

n/a

n/a

n/a

 

n/a

GREE81101T -

64,6

 

 

 

 

3,3

60,1

 

 

 

 

-1,9

V A

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GREE81101T -

54,9

 

 

 

 

-6,4

64,4

 

 

 

 

2,4

V B

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GREE81102V

66,2

n/a

n/a

n/a

 

n/a

71,9

n/a

n/a

n/a

 

n/a

GREE81102V -

66,2

 

 

 

 

5,1

71,9

 

 

 

 

9,9

V A

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GREE81103X

59,6

n/a

n/a

n/a

 

n/a

70,6

n/a

n/a

n/a

 

n/a

GREE81103X -

57,0

 

 

 

 

-4,2

66,4

 

 

 

 

4,5

V A

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GREE81103X -

62,1

 

 

 

 

0,9

74,6

 

 

 

 

12,6

V B

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GREE811041

55,9

n/a

n/a

n/a

 

n/a

13,6

n/a

n/a

n/a

 

n/a

GREE811041 - V

55,9

 

 

 

 

-5,3

13,6

 

 

 

 

-48,7

A

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

63,9

63,0

 

61,4

 

 

60,1

58,5

 

57,3

 

8-Scuola

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

secondaria di I

66,6

 

 

 

 

0,0

58,0

 

 

 

 

0,0

grado - Classi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

terze

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GRMM81101R

68,6

n/a

n/a

n/a

 

n/a

63,7

n/a

n/a

n/a

 

n/a

GRMM81101R -

67,6

 

 

 

 

0,0

64,5

 

 

 

 

0,0

III A

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GRMM81101R -

70,0

 

 

 

 

0,0

62,7

 

 

 

 

0,0

III B

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GRMM81102T

64,6

n/a

n/a

n/a

 

n/a

52,3

n/a

n/a

n/a

 

n/a

GRMM81102T -

64,8

 

 

 

 

0,0

55,5

 

 

 

 

0,0

III A

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GRMM81102T -

64,5

 

 

 

 

0,0

49,7

 

 

 

 

0,0

III B

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SNV - Scuola: GRIC81100Q prodotto il :19/12/2015 13:06:23 pagina 24

 

SNV - Scuola: GRIC81100Q prodotto il :19/12/2015 13:06:23

 

 

 

 

 

pagina 25

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Italiano

 

 

 

 

Matematica

 

 

 

 

 

 

Classe/Istituto/Ra

Numero

Numero

Numero

Numero

Numero

Numero

Numero

Numero

Numero

Numero

 

 

 

ggruppamento

studenti

studenti

studenti

studenti

studenti

studenti

studenti

studenti

studenti

studenti

 

 

 

geografico

Livello 1

Livello 2

Livello 3

Livello 4

Livello 5

Livello 1

Livello 2

Livello 3

Livello 4

Livello 5

 

 

 

GREE81101T -

7

2

0

 

0

7

4

2

3

4

2

 

 

 

II A

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GREE81101T -

6

2

1

 

2

2

4

4

0

2

2

 

 

 

II B

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GREE81102V -

1

0

1

 

0

1

1

1

0

0

1

 

 

 

II A

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GREE81103X -

2

0

1

 

1

10

1

1

4

1

7

 

 

 

II A

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GREE81103X -

0

1

3

 

5

6

2

3

3

5

2

 

 

 

II B

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GREE811041 - II

5

1

0

 

1

4

2

0

1

1

10

 

 

 

A

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

% studenti

% studenti

% studenti

% studenti

% studenti

% studenti

% studenti

% studenti

% studenti

% studenti

 

 

 

 

Livello 1

Livello 2

Livello 3

Livello 4

Livello 5

Livello 1

Livello 2

Livello 3

Livello 4

Livello 5

 

 

 

GRIC81100Q

29,2

8,3

8,3

 

12,5

41,7

19,2

15,1

15,1

17,8

32,9

 

 

 

Toscana

22,4

11,7

13,5

 

15,8

36,6

23,5

23,9

11,4

17,9

23,2

 

 

 

Centro

21,7

12,5

13,5

 

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

 

 

 

Italia

25,1

12,7

13,1

 

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica

 

 

 

 

Italiano

 

 

 

 

Matematica

 

 

Classe/Istituto/Ra

Numero

Numero

Numero

Numero

Numero

Numero

Numero

Numero

Numero

Numero

ggruppamento

studenti

studenti

studenti

studenti

studenti

studenti

studenti

studenti

studenti

studenti

geografico

Livello 1

Livello 2

Livello 3

Livello 4

Livello 5

Livello 1

Livello 2

Livello 3

Livello 4

Livello 5

GREE81101T -

1

4

5

5

2

3

6

4

3

2

V A

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GREE81101T -

7

2

1

4

2

2

5

2

3

4

V B

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GREE81102V -

1

1

1

0

2

0

1

2

0

2

V A

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GREE81103X -

3

3

5

2

1

0

3

4

6

1

V A

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GREE81103X -

5

1

2

2

5

0

3

3

2

7

V B

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GREE811041 - V

0

3

2

0

0

6

0

0

0

0

A

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

% studenti

% studenti

% studenti

% studenti

% studenti

% studenti

% studenti

% studenti

% studenti

% studenti

 

Livello 1

Livello 2

Livello 3

Livello 4

Livello 5

Livello 1

Livello 2

Livello 3

Livello 4

Livello 5

GRIC81100Q

23,6

19,4

22,2

18,1

16,7

14,9

24,3

20,3

18,9

21,6

Toscana

17,9

20,9

15,2

24,0

21,9

16,4

20,8

20,6

19,7

22,5

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

 

 

 

 

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica

 

 

 

 

Italiano

 

 

 

 

Matematica

 

 

Classe/Istituto/Ra

Numero

Numero

Numero

Numero

Numero

Numero

Numero

Numero

Numero

Numero

ggruppamento

studenti

studenti

studenti

studenti

studenti

studenti

studenti

studenti

studenti

studenti

geografico

Livello 1

Livello 2

Livello 3

Livello 4

Livello 5

Livello 1

Livello 2

Livello 3

Livello 4

Livello 5

GRMM81101R -

3

1

5

6

7

0

5

7

4

6

III A

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GRMM81101R -

2

0

2

7

5

2

2

5

3

4

III B

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GRMM81102T -

3

2

4

4

4

7

1

5

1

3

III A

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GRMM81102T -

4

4

6

0

7

8

4

3

5

1

III B

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

% studenti

% studenti

% studenti

% studenti

% studenti

% studenti

% studenti

% studenti

% studenti

% studenti

 

Livello 1

Livello 2

Livello 3

Livello 4

Livello 5

Livello 1

Livello 2

Livello 3

Livello 4

Livello 5

GRIC81100Q

15,8

9,2

22,4

22,4

30,3

22,4

15,8

26,3

17,1

18,4

Toscana

15,2

17,5

21,4

21,8

24,1

17,4

20,3

18,2

17,7

26,3

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9

 

SNV - Scuola: GRIC81100Q prodotto il :19/12/2015 13:06:23 pagina 26

 

SNV - Scuola: GRIC81100Q prodotto il :19/12/2015 13:06:23 pagina 27

 

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi

 

2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi

 

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde

 

Istituto/Raggruppament

TRA_ita (%)

 

DENTRO_ita (%)

TRA_mat (%)

DENTRO_mat (%)

o geografico

 

 

 

 

 

 

GRIC81100Q

 

23,2

76,8

9,8

90,2

- Benchmark*

 

 

 

 

 

Centro

 

7,8

92,2

9,1

90,9

ITALIA

 

8,4

91,6

10,6

89,4

 

 

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte

 

Istituto/Raggruppament

TRA_ita (%)

 

DENTRO_ita (%)

TRA_mat (%)

DENTRO_mat (%)

o geografico

 

 

 

 

 

 

GRIC81100Q

 

7,8

92,2

57,5

42,5

- Benchmark*

 

 

 

 

 

Centro

 

6,8

93,2

18,5

81,5

ITALIA

 

8,7

91,3

12,4

87,6

 

 

 

 

 

Sezione di valutazione

 

Domande Guida

Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica?

 

La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)?

 

Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola?

Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni?

 

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)

Nonostante l'alta percentuale di alunni extracomunitari presenti

I risultati INVALSI evidenziano significative differenze tra

nell'istituto, la scuola riesce ad assicurare a tutti gli studenti il

classi parallele e plessi diversi, per cui sarà necessario rivedere

raggiungimento dei livelli essenziali di competenza. I

i criteri della formazione delle classi e momenti di condivisione

programmi di matematica sono generalmente adeguati al

e approfondimento dei percorsi educativo- didattici, in

raggiungimento dei livelli essenziali di competenza previsti

particolare fra docenti degli stessi ambiti.

dall'INVALSI.

E' necessario stabilire ed adottare un codice di comportamento

Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI risulta

condiviso per annullare situazioni di cheating.

affidabile, esclusa una classe in cui c'è una percentuale di

 

 

cheating molto alto.

 

 

Buoni i risultati per le prove invalsi della scuola secondaria di

 

 

1° grado dove si raggiungono superiori ad ogni altra media per

 

 

le prove d'italiano; matematica risulta sotto la media solo in

 

 

riferimento alla Toscana.

 

 

 

 

Rubrica di Valutazione

Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei

 

Situazione della scuola

livelli essenziali di competenze (misurate con le prove

 

 

standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

 

 

Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove

 

1 - Molto critica

INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con

 

 

background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle

 

 

diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la

 

 

varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente

 

 

superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei

 

 

livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente

 

 

superiore alla media nazionale.

 

 

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pagina 28

 

 

 

 

 

 

 

 

2

-

 

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove

 

3

- Con qualche criticita'

 

INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socio-

 

 

 

 

economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e

 

 

 

 

in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i

 

 

 

 

punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della

 

 

 

 

scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e

 

 

 

 

matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti

 

 

 

 

collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea

 

 

 

 

con la media nazionale.

 

 

 

 

 

 

4

-

 

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove

 

5

- Positiva

 

INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socio-

 

 

 

 

economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e

 

 

 

 

matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i

 

 

 

 

punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola

 

 

 

 

oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di

 

 

 

 

studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e'

 

 

 

 

inferiore alla media nazionale.

 

 

 

 

 

 

6

-

 

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove

 

7

- Eccellente

 

INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socio-

 

 

 

 

economico e culturale simile ed e' superiore alla media

 

 

 

 

nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e'

 

 

 

 

inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in

 

 

 

 

italiano e matematica non si discostano dalla media della

 

 

 

 

scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano

 

 

 

 

e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

 

 

 

 

Motivazione del giudizio assegnato

 

I punteggi d'italiano e matematica alle prove Invalsi sono superiori in media, salvo un'eccezione, a quelli delle scuole con lo stesso background; la varianza tra classi, sia in italiano che in matematica, è nella media, con alcune eccezioni di poco inferiori; i punteggi delle classi sono nella media della scuola, salvo alcuni leggermente negativi ed altri invece molto positivi. La quota di studenti collocati nei primi due livelli, sia in italiano che in matematica, relativa alla percentuale è inferiore, e raramente pari, rispetto alla media.

 

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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza

 

Sezione di valutazione

 

Domande Guida

 

La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)?

La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento?

 

La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ?

 

Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola?

 

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)

Già da diversi anni il nostro Istituto aveva predisposto per gli

Non abbiamo predisposto ancora questionari, rubriche

anni ponte una certificazione di competenze elaborate da una

valutative, griglie di osservazione che permettano di valutare gli

commissione di lavoro interna. Da questo anno scolastico le

alunni con maggiore chiarezza e completezza in merito alle

stesse classi partecipano alla sperimentazione ministeriale che

competenze chiave e di cittadinanza.

ha fornito il documento con le competenze chiave e di

Dal prossimo anno scolastico questi documenti saranno parte

cittadinanza. La scuola valuta queste competenze

integrante del curricolo verticale per abilità, conoscenze e

principalmente attraverso l'osservazione del comportamento sia

competenze elaborato in questi mesi.

nell'ambito scolastico che extra- scolastico.

 

 

In tutti i plessi dell'Istituto, in particolare nei plessi che seguono

 

 

il progetto Senza Zaino, vengono predisposte attività didattiche

 

 

mirate al raggiungimento delle competenze chiave e di

 

 

cittadinanza come il cooperative learning, il tutoring, il

 

 

brainstorming.

 

 

 

 

Rubrica di Valutazione

Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle

 

Situazione della scuola

competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

 

 

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto

 

1 - Molto critica

dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle

 

 

classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente

 

 

sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto

 

 

delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge

 

 

una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e

 

 

nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta

 

 

modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e

 

 

di cittadinanza degli studenti.

 

 

 

 

2 -

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto

 

3 - Con qualche criticita'

dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni

 

 

(classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche

 

 

sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari,

 

 

responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti

 

 

raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione

 

 

dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma

 

 

alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La

 

 

scuola adotta criteri comuni per la valutazione del

 

 

comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il

 

 

raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli

 

 

studenti.

 

 

 

 

4 -

SNV - Scuola: GRIC81100Q prodotto il :19/12/2015 13:06:23

 

pagina 30

 

 

 

 

 

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto

 

5 - Positiva

 

dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono

 

 

 

adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari,

 

 

 

responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli

 

 

 

studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione

 

 

 

dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non

 

 

 

sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti

 

 

 

problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La

 

 

 

scuola adotta criteri comuni per la valutazione del

 

 

 

comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il

 

 

 

raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli

 

 

 

studenti.

 

 

 

 

 

6 -

 

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto

 

7 - Eccellente

 

dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali

 

 

 

e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra

 

 

 

pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi

 

 

 

raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti

 

 

 

raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello

 

 

 

studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di

 

 

 

essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti

 

 

 

concentrazioni anomale di comportamenti problematici in

 

 

 

specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta

 

 

 

criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza

 

 

 

piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze

 

 

 

chiave e di cittadinanza degli studenti.

 

 

 

Motivazione del giudizio assegnato

 

Il nostro Istituto da molti anni lavora e progetta in base alle competenze chiave di cittadinanza con commissioni incentivate dal FIS e con documenti nati da esigenze specifiche emerse nelle classi e poi condivise da tutti, anche se devono ancora essere predisposti strumenti che garantiscano una migliore osservazione delle competenze e che portino all'elaborazione di un fascicolo sul profilo dello studente.

 

SNV - Scuola: GRIC81100Q prodotto il :19/12/2015 13:06:23

 

 

 

 

 

pagina 31

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2.4 Risultati a distanza

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2.4.c Successo negli studi secondari di II grado

 

 

 

 

 

 

2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia

 

 

 

 

 

 

 

 

% Artistica

 

% Professionale

% Scientifica

% Tecnica

% Umanistica

% Linguistica

% Apprendistato

% Qualsiasi Area

 

 

 

 

GRIC81100Q

 

2,4

34,2

20,0

21,2

22,4

0

0

0

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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pagina 32

 

 

 

 

 

 

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

 

 

 

 

 

 

Consigli Corrispondenti

Consigli non Corrispondenti

 

 

 

 

 

 

%

%

TOTALE

 

 

 

 

GRIC81100Q

38

45,8

45

54,2

83

 

 

 

 

GROSSETO

1.237

74,5

424

25,5

1.661

 

 

 

 

TOSCANA

19.325

73,6

6.946

26,4

26.271

 

 

 

 

ITALIA

318.941

70,9

131.166

29,1

450.107

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SNV - Scuola: GRIC81100Q prodotto il :19/12/2015 13:06:23

 

 

pagina 33

 

 

 

 

 

 

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

 

 

 

 

 

 

Promossi che hanno seguito il Consiglio

Promossi che non hanno seguito il Consiglio

 

 

 

 

 

Orientativo

 

Orientativo

 

 

 

 

 

 

%

%

 

 

 

 

GRIC81100Q

38

100,0

40

88,9

 

 

 

 

- Benchmark*

 

 

 

 

 

 

 

 

GROSSETO

1.129

93,2

362

88,1

 

 

 

 

TOSCANA

16.186

89,0

4.756

74,6

 

 

 

 

ITALIA

276.676

90,9

93.486

76,9

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sezione di valutazione

 

Domande Guida

 

Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini]

 

Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace?

 

Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)?

 

Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa).

 

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)

Gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del

E' importante sottolineare che l'elevato numero di precari nella

primo anno di scuola secondaria di I grado corrispondono alle

scuola naturalmente non favorisce la progettualità

aspettative.

sull'orientamento che si sostanzia nella continuità operativa e

Gli studenti che hanno seguito il consiglio orientativo nella

professionale dei docenti che riescono a seguire i propri alunni

secondaria di 1° sono in percentuale minore rispetto alla media,

durante tutto il percorso formativo nei vari ordini di scuole.

ma il loro successo formativo, dopo il primo anno di superiori, è

Nell'Istituto sarà necessario predisporre e condividere un

del 100%.

documento personalizzato dello studente che certifichi le

I risultati degli studenti nel percorso successivo sono ottimi

competenze in modo tale da evidenziare i punti di forza relativi

quando hanno seguito il consiglio orientativo e più che buoni

alle inclinazioni e attitudini, che accompagni l'alunno nella sua

quando il consiglio non è stato seguito.

crescita formativa.

Dal prossimo anno scolastico l'istituto ha organizzato con il

 

polo dell'Istituto superiore degli incontri tra docenti e alunni

 

con attività di laboratorio, di comunicazione organizzata, di

 

interazione didattica, di passaggi informativi, al fine di favorire

 

la continuità educativa ed orientare l'alunno verso le scelte

 

future, con particolare attenzione agli alunni BES.

 

 

Rubrica di Valutazione

Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli

Situazione della scuola

studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

 

SNV - Scuola: GRIC81100Q prodotto il :19/12/2015 13:06:23

 

pagina 34

 

 

 

 

 

Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a

 

1 - Molto critica

 

distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel

 

 

 

successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota

 

 

 

consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra

 

 

 

difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe

 

 

 

successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di

 

 

 

studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le

 

 

 

scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli

 

 

 

studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al

 

 

 

mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il

 

 

 

loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di

 

 

 

immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio

 

 

 

provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti

 

 

 

immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei

 

 

 

crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e'

 

 

 

inferiore a 20 su 60).

 

 

 

 

 

2 -

 

Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo

 

3 - Con qualche criticita'

 

percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano

 

 

 

difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe

 

 

 

successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di

 

 

 

studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per

 

 

 

le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo

 

 

 

sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei

 

 

 

successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del

 

 

 

lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro

 

 

 

inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati

 

 

 

all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media

 

 

 

provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti

 

 

 

immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei

 

 

 

crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e'

 

 

 

compresa tra 20 e 30 su 60).

 

 

 

 

 

4 -

 

Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo

 

5 - Positiva

 

percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano

 

 

 

difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe

 

 

 

successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di

 

 

 

studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi

 

 

 

successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La

 

 

 

scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti

 

 

 

nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del

 

 

 

lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro

 

 

 

inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati

 

 

 

all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I

 

 

 

risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita'

 

 

 

sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati

 

 

 

dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

 

 

 

 

 

6 -

 

Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso

 

7 - Eccellente

 

successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti

 

 

 

incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla

 

 

 

classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo

 

 

 

di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel

 

 

 

percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola

 

 

 

monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei

 

 

 

successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del

 

 

 

lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro

 

 

 

inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati

 

 

 

all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I

 

 

 

risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita'

 

 

 

sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai

 

 

 

diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

 

 

 

Motivazione del giudizio assegnato

 

Da molti anni l'Istituto si occupa di continuità ed orientamento al fine di rendere lineare e armonioso il percorso formativo degli alunni predisponendo azioni e strategie efficaci.

 

SNV - Scuola: GRIC81100Q prodotto il :19/12/2015 13:06:23

pagina 35

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lista Indicatori Scuola - Sezione: Esiti

 

 

 

Criteri di valutazione del comportamento

Valutazione Finale 2014.pdf

 

Proposta linee programmatiche su azioni

Proposta linee programmatiche su azioni

 

comuni e percorsi di continuità tra la scuola

comuni e percorsi di continuità tra la scuola

 

secondaria di I e di II grado

secondaria di 2.pdf

SNV - Scuola: GRIC81100Q prodotto il :19/12/2015 13:06:23 pagina 36

3A Processi - Pratiche educative e didattiche

 

3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione

 

Subarea: Curricolo e offerta formativa

 

3.1.a Curricolo

 

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

 

 

 

 

 

Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

 

 

 

Basso grado di presenza

5,3

11

10

 

 

 

Medio - basso grado di

15,8

9,7

6

 

 

Validi

presenza

 

 

 

 

 

 

 

 

Medio - alto grado di presenza

31,6

30

29,3

 

 

 

Alto grado di presenza

47,4

49,3

54,7

 

 

Situazione della scuola:

 

Alto grado di presenza

 

 

 

GRIC81100Q

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

 

 

 

 

 

Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

 

 

 

Basso grado di presenza

10,5

13,3

11,7

 

 

 

Medio - basso grado di

10,5

8,7

5,6

 

 

Validi

presenza

 

 

 

 

 

 

 

 

Medio - alto grado di presenza

36,8

33,9

27,2

 

 

 

Alto grado di presenza

42,1

44,1

55,5

 

 

Situazione della scuola:

 

Alto grado di presenza

 

 

 

GRIC81100Q

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SNV - Scuola: GRIC81100Q prodotto il :19/12/2015 13:06:23

 

 

 

 

pagina 37

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Istituto:GRIC81100Q - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

 

 

 

 

 

 

 

 

Situazione della scuola:

Riferimento Provinciale

(%

Riferimento Regionale

(%

Riferimento Nazionale

(%

 

 

 

 

opzione

scuole in cui sono presenti gli

scuole in cui sono presenti gli

scuole in cui sono presenti gli

 

 

 

GRIC81100Q

 

 

 

 

aspetti seguenti)

 

aspetti seguenti)

 

aspetti seguenti)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Curricolo di scuola per

Si

89,5

 

89

 

89,3

 

 

 

 

 

italiano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Curricolo di scuola per

Si

84,2

 

88,3

 

89

 

 

 

 

 

matematica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Curricolo di scuola per la

Si

84,2

 

80

 

85

 

 

 

 

 

lingua inglese

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Curricolo di scuola per

Si

78,9

 

82,7

 

83,4

 

 

 

 

 

scienze

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Curricolo di scuola per altre

Si

63,2

 

76

 

81,3

 

 

 

 

 

discipline

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Curricolo per lo sviluppo delle

Si

52,6

 

47,7

 

57,9

 

 

 

 

 

competenze trasversali

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Profilo delle competenze da

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

possedere in uscita dalla

Si

78,9

 

82,3

 

80,7

 

 

 

 

 

scuola

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quota del monte ore annuale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

per la realizzazione di

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

discipline e attivita'

Si

36,8

 

29

 

29,3

 

 

 

 

 

autonomamente scelte dalla

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

scuola

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Altro

No

26,3

 

12,3

 

12,1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Istituto:GRIC81100Q - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

 

 

 

 

 

 

 

 

Situazione della scuola:

Riferimento Provinciale

(%

Riferimento Regionale

(%

Riferimento Nazionale

(%

 

 

 

 

opzione

scuole in cui sono presenti gli

scuole in cui sono presenti gli

scuole in cui sono presenti gli

 

 

 

GRIC81100Q

 

 

 

 

aspetti seguenti)

 

aspetti seguenti)

 

aspetti seguenti)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Curricolo di scuola per

Si

89,5

 

85,3

 

87

 

 

 

 

 

italiano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Curricolo di scuola per

Si

84,2

 

83,9

 

86,7

 

 

 

 

 

matematica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Curricolo di scuola per la

Si

78,9

 

78,3

 

83,6

 

 

 

 

 

lingua inglese

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Curricolo di scuola per

Si

78,9

 

79,4

 

81,7

 

 

 

 

 

scienze

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Curricolo di scuola per altre

Si

52,6

 

73,4

 

79,6

 

 

 

 

 

discipline

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Curricolo per lo sviluppo delle

Si

52,6

 

49

 

58,4

 

 

 

 

 

competenze trasversali

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Profilo delle competenze da

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

possedere in uscita dalla

Si

84,2

 

83,9

 

86,2

 

 

 

 

 

scuola

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quota del monte ore annuale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

per la realizzazione di

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

discipline e attivita'

Si

21,1

 

29

 

28,3

 

 

 

 

 

autonomamente scelte dalla

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

scuola

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Altro

No

15,8

 

12,9

 

11,9

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Domande Guida

 

A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale?

 

La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)?

Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'?

Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto?

 

Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?

 

SNV - Scuola: GRIC81100Q prodotto il :19/12/2015 13:06:23

pagina 38

 

 

 

 

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)

 

Il nostro Istituto da molti anni utilizza per programmare il

Come emerso dai risultati del questionario insegnanti, non tutti i

 

curricolo verticale d'Istituto e certifica le competenze in base a

docenti utilizzano appieno, per la loro programmazione

 

questo documento. Questo curricolo risponde ai bisogni

annuale, il curricolo verticale predisposto dall'Istituto. Il dato

 

formativi degli studenti e alle attese educative e formative del

negativo probabilmente è in parte imputabile alla non stanzialità

 

contesto locale (competenze trasversali e progettualità relativa

e precarietà di alcuni docenti che faticano ad entrare nelle

 

alla conoscenza del territorio e delle sue risorse).

dinamiche strutturali dell'istituzione scolastica.

 

Dal prossimo anno scolastico l'Istituto adotterà un curricolo

 

 

verticale definito per abilità, conoscenze e competenze, secondo

 

 

dipartimenti disciplinari, in armonia con quanto indicato dalle

 

 

fonti di legittimazione (Raccomandazione del Parlamento

 

 

europeo 2006, Indicazioni Nazionali per il curricolo 2012).

 

 

Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate

 

 

in raccordo con il curricolo d'Istituto perché aderenti alla realtà

 

 

territoriale e agli obiettivi formativi INCONTRO, IDENTITA',

 

 

APPARTENENZA, presenti nel POF.

 

 

Subarea: Progettazione didattica

 

3.1.c Progettazione didattica

 

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

 

 

 

 

 

Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

 

 

 

Basso grado di presenza

0

3,3

6,8

 

 

 

Medio - basso grado di

26,3

21,7

23,2

 

 

Validi

presenza

 

 

 

 

 

 

 

 

Medio - alto grado di presenza

52,6

40

36

 

 

 

Alto grado di presenza

21,1

35

33,9

 

 

Situazione della scuola:

 

Medio-alto grado di presenza

 

 

 

GRIC81100Q

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

 

 

 

 

 

Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

 

 

 

Basso grado di presenza

5,3

5,6

6,8

 

 

 

Medio - basso grado di

21,1

21,7

21

 

 

Validi

presenza

 

 

 

 

 

 

 

 

Medio - alto grado di presenza

42,1

34,3

34,9

 

 

 

Alto grado di presenza

31,6

38,5

37,4

 

 

Situazione della scuola:

 

Medio-alto grado di presenza

 

 

 

GRIC81100Q

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SNV - Scuola: GRIC81100Q prodotto il :19/12/2015 13:06:23

 

 

 

 

pagina 39

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Istituto:GRIC81100Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

 

 

 

 

 

 

Situazione della scuola:

Riferimento Provinciale

(%

Riferimento Regionale

(%

Riferimento Nazionale

(%

 

 

 

 

opzione

scuole in cui sono presenti gli

scuole in cui sono presenti gli

scuole in cui sono presenti gli

 

 

 

GRIC81100Q

 

 

 

 

aspetti seguenti)

 

aspetti seguenti)

 

aspetti seguenti)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Utilizzo di modelli comuni a

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

tutta la scuola per la

Si

84,2

 

83,7

 

81,4

 

 

 

 

 

progettazione didattica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Progettazione di itinerari

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

comuni per specifici gruppi di

Si

78,9

 

82,3

 

71,2

 

 

 

 

 

studenti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Programmazione per classi

Si

84,2

 

86,7

 

86,4

 

 

 

 

 

parallele

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Programmazione per

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

dipartimenti disciplinari o per

No

63,2

 

62,7

 

64,1

 

 

 

 

 

ambiti disciplinari

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Programmazione in continuita'

Si

57,9

 

60,3

 

57,4

 

 

 

 

 

verticale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Definizione di criteri di

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

valutazione comuni per le

Si

84,2

 

77

 

82,3

 

 

 

 

 

diverse discipline

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Progettazione di moduli o

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

unita' didattiche per il

Si

47,4

 

65,3

 

58,6

 

 

 

 

 

recupero delle competenze

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Progettazione di moduli o

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

unita' didattiche per il

No

36,8

 

45

 

42,2

 

 

 

 

 

potenziamento delle

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

competenze

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Altro

No

15,8

 

10

 

8,9

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Istituto:GRIC81100Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

 

 

 

 

 

 

Situazione della scuola:

Riferimento Provinciale

(%

Riferimento Regionale

(%

Riferimento Nazionale

(%

 

 

 

 

opzione

scuole in cui sono presenti gli

scuole in cui sono presenti gli

scuole in cui sono presenti gli

 

 

 

GRIC81100Q

 

 

 

 

aspetti seguenti)

 

aspetti seguenti)

 

aspetti seguenti)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Utilizzo di modelli comuni a

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

tutta la scuola per la

Si

78,9

 

82,9

 

80,2

 

 

 

 

 

progettazione didattica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Progettazione di itinerari

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

comuni per specifici gruppi di

Si

78,9

 

82,9

 

73,5

 

 

 

 

 

studenti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Programmazione per classi

Si

68,4

 

51,7

 

60,6

 

 

 

 

 

parallele

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Programmazione per

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

dipartimenti disciplinari o per

No

63,2

 

76,2

 

81,4

 

 

 

 

 

ambiti disciplinari

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Programmazione in continuita'

No

57,9

 

58,7

 

57,9

 

 

 

 

 

verticale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Definizione di criteri di

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

valutazione comuni per le

Si

94,7

 

80,8

 

86

 

 

 

 

 

diverse discipline

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Progettazione di moduli o

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

unita' didattiche per il

Si

63,2

 

69,9

 

63,4

 

 

 

 

 

recupero delle competenze

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Progettazione di moduli o

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

unita' didattiche per il

No

47,4

 

59,1

 

53

 

 

 

 

 

potenziamento delle

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

competenze

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Altro

No

10,5

 

10,1

 

8,8

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Domande Guida

Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica?

 

I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola?

In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?

 

SNV - Scuola: GRIC81100Q prodotto il :19/12/2015 13:06:23

pagina 40

 

 

 

 

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)

 

L'Istituto utilizza modelli comuni per la progettazione didattica

Nell'Istituto si effettua una programmazione per ambiti

 

(curricolo verticale). Si progettano itinerari comuni per specifici

disciplinari per classi parallele, ma non viene fatta una

 

gruppi di studenti (progetto per aree a forte flusso immigratorio,

programmazione periodica comune a tutti gli insegnanti dello

 

percorsi alunni BES, DSA e diversamente abili, gruppi di

stesso dipartimento. Questo è dovuto al fatto che l'istituto è di

 

recupero e approfondimento per livelli). Tutti gli insegnanti

recente istituzione e comprensivo di molti plessi; il processo di

 

dell'Istituto progettano per classi parallele da molti anni.

uniformità di progettazione didattica, di coordinamento, di

 

Avendo un curricolo verticale, viene redatta e condivisa anche

intenti e strutturale è in fase di elaborazione e organizzazione.

 

una programmazione in continuità verticale e vengono adottati

La scuola secondaria di I grado non aveva, prima di questo

 

criteri comuni di valutazione anche per le diverse discipline

anno scolastico, una programmazione in continuità verticale

 

(griglia dei criteri di valutazione). Nella loro progettazione gli

con la scuola secondaria di II grado, ma da questo anno è stato

 

insegnanti prevedono percorsi di recupero delle competenze

elaborato un progetto che prevede la realizzazione di più

 

laddove si renda necessario progettando percorsi

strategie atte a favorire un corretto e completo

 

individualizzati e/o semplificati.

accompagnamento degli studenti BES nel loro percorso di studi.

 

 

La progettazione è carente di piani di potenziamento delle

 

 

competenze perché, al momento più incentrata su un lavoro di

 

 

recupero.

 

Subarea: Valutazione degli studenti

 

3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele

 

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Prove strutturate in entrata-PRIMARIA

 

 

 

 

 

Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

 

 

 

Nessuna prova

42,1

28,3

30,9

 

 

 

Prove svolte in 1 o 2

31,6

21

18,9

 

 

Validi

discipline

 

 

 

 

 

 

 

 

Prove svolte in 3 o più

26,3

50,7

50,2

 

 

 

discipline

 

 

 

 

 

 

 

 

Situazione della scuola:

 

Prove svolte in 3 o piu' discipline

 

 

 

GRIC81100Q

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

 

 

 

 

 

Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

 

 

 

Nessuna prova

31,6

15,4

16,8

 

 

 

Prove svolte in 1 o 2

21,1

22

15,7

 

 

Validi

discipline

 

 

 

 

 

 

 

 

Prove svolte in 3 o più

47,4

62,6

67,4

 

 

 

discipline

 

 

 

 

 

 

 

 

Situazione della scuola:

 

Prove svolte in 1 o 2 discipline

 

 

 

GRIC81100Q

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SNV - Scuola: GRIC81100Q prodotto il :19/12/2015 13:06:23

 

 

pagina 41

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

 

 

 

 

 

 

 

Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

 

 

 

 

Nessuna prova

52,6

38,7

45,8

 

 

 

 

 

Prove svolte in 1 o 2

15,8

14,7

13,2

 

 

 

 

Validi

discipline

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Prove svolte in 3 o più

31,6

46,7

40,9

 

 

 

 

 

discipline

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Situazione della scuola:

 

Prove svolte in 3 o piu' discipline

 

 

 

 

 

GRIC81100Q

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

 

 

 

 

 

 

 

Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

 

 

 

 

Nessuna prova

52,6

60,5

62

 

 

 

 

 

Prove svolte in 1 o 2

10,5

11,2

10,4

 

 

 

 

Validi

discipline

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Prove svolte in 3 o più

36,8

28,3

27,6

 

 

 

 

 

discipline

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Situazione della scuola:

 

Prove svolte in 1 o 2 discipline

 

 

 

 

 

GRIC81100Q

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SNV - Scuola: GRIC81100Q prodotto il :19/12/2015 13:06:23

 

pagina 42

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Prove strutturate finali-PRIMARIA

 

 

 

 

 

 

 

 

Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

 

 

 

 

Nessuna prova

 

42,1

29

36,9

 

 

 

 

 

Prove svolte in 1 o 2

 

26,3

19

15,6

 

 

 

 

Validi

discipline

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Prove svolte in 3 o più

 

31,6

52

47,5

 

 

 

 

 

discipline

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Situazione della scuola:

 

 

Prove svolte in 3 o piu' discipline

 

 

 

 

 

GRIC81100Q

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Prove strutturate finali-SECONDARIA

 

 

 

 

 

 

 

 

Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

 

 

 

 

Nessuna prova

 

42,1

44,8

52,2

 

 

 

 

 

Prove svolte in 1 o 2

 

21,1

13,6

10,6

 

 

 

 

Validi

discipline

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Prove svolte in 3 o più

 

36,8

41,6

37,2

 

 

 

 

 

discipline

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Situazione della scuola:

 

 

Prove svolte in 1 o 2 discipline

 

 

 

 

 

GRIC81100Q

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Domande Guida

Quali aspetti del curricolo sono valutati?

 

Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati?

 

La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove?

 

Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo?

 

La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti?

 

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)

Nell'Istituto vengono valutate abilità, conoscenze e competenze

Le prove di valutazione autentica devono essere formalizzate e

previste dal curricolo. I criteri di valutazione, come già

condivise da tutti gli insegnanti, mentre le rubriche valutative

specificato nel punto 3.1.c, sono comuni e condivisi. Gli

dovranno essere strutturate e adottate. Essendo l'Istituto di

insegnanti di tutte le discipline predispongono e propongono

recente formazione, alcuni aspetti della valutazione devono

prove strutturate per classi parallele, usando criteri comuni di

ancora essere analizzati e strutturati anche alle luce delle nuove

valutazione. Prove di valutazione autentica vengono predisposte

disposizioni in materia.

in maniera non formalizzata. Gli insegnanti realizzano

 

interventi didattici specifici a seconda dei risultati elle verifiche

 

in itinere.

 

SNV - Scuola: GRIC81100Q prodotto il :19/12/2015 13:06:23

pagina 43

 

 

 

 

 

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato

 

 

 

 

 

 

 

 

Rubrica di Valutazione

 

 

 

Criterio di qualità: La scuola propone un curricolo aderente

 

Situazione della scuola

 

alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche

 

 

 

 

coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando

 

 

 

 

criteri e strumenti condivisi.

 

 

 

 

La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e'

 

1 - Molto critica

 

limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti

 

 

 

 

ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati

 

 

 

 

definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero

 

 

 

 

acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento

 

 

 

 

dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti

 

 

 

 

ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli

 

 

 

 

obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono

 

 

 

 

definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di

 

 

 

 

apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti

 

 

 

 

disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e

 

 

 

 

strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione

 

 

 

 

e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da

 

 

 

 

pochi insegnanti o per poche discipline.

 

 

 

 

 

 

2 -

 

 

La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo,

 

3 - Con qualche criticita'

 

rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti

 

 

 

 

ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di

 

 

 

 

competenza per le varie discipline e anni di corso e' da

 

 

 

 

sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di

 

 

 

 

ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con

 

 

 

 

il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e

 

 

 

 

delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata.

 

 

 

 

Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la

 

 

 

 

valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il

 

 

 

 

personale interno e' coinvolto in misura limitata. La

 

 

 

 

progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero

 

 

 

 

limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di

 

 

 

 

valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in

 

 

 

 

alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la

 

 

 

 

valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito

 

 

 

 

della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera

 

 

 

 

sistematica.

 

 

 

 

 

 

4 -

 

 

 

 

 

 

 

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai

 

5 - Positiva

 

documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili

 

 

 

 

di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita'

 

 

 

 

di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto

 

 

 

 

educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da

 

 

 

 

raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro.

 

 

 

 

Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla

 

 

 

 

progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e

 

 

 

 

dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di

 

 

 

 

insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata

 

 

 

 

in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon

 

 

 

 

numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini

 

 

 

 

di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle

 

 

 

 

competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti

 

 

 

 

comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per

 

 

 

 

condividere i risultati della valutazione. La progettazione di

 

 

 

 

interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e'

 

 

 

 

una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

 

 

 

 

 

 

6 -

 

 

SNV - Scuola: GRIC81100Q prodotto il :19/12/2015 13:06:23

 

pagina 44

 

 

 

 

 

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai

 

7 - Eccellente

 

documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze

 

 

 

disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli

 

 

 

insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la

 

 

 

programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si

 

 

 

sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni

 

 

 

formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento

 

 

 

dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo

 

 

 

di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto

 

 

 

chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere.

 

 

 

Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla

 

 

 

progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e

 

 

 

dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera

 

 

 

diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento

 

 

 

specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione

 

 

 

didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione

 

 

 

delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione

 

 

 

comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli

 

 

 

studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.).

 

 

 

L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda

 

 

 

la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli

 

 

 

indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano

 

 

 

per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione

 

 

 

tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli

 

 

 

studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in

 

 

 

modo sistematico per ri?orientare la programmazione e

 

 

 

progettare interventi didattici mirati.

 

 

 

Motivazione del giudizio assegnato

 

L'istituto ha definito ed utilizzato alcuni aspetti del proprio curricolo. Dal prossimo anno scolastico verrà adottato nel suo complesso da tutti i docenti. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo della scuola e sono coerenti con la vision e con la mission dell'Istituto. Le modalità di valutazione devono essere formalizzate e strutturate in modo tale da rispondere maggiormente agli obiettivi del curricolo. La scuola da questo anno scolastico partecipa alla sperimentazione proposta dal ministero sulla certificazione delle competenze.

 

SNV - Scuola: GRIC81100Q prodotto il :19/12/2015 13:06:23 pagina 45

 

3A.2 Ambiente di apprendimento

 

Subarea: Dimensione organizzativa

 

3.2.a Durata delle lezioni

 

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

 

 

 

 

 

Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

 

 

 

Orario standard

73,7

77,7

79,2

 

 

Validi

Orario ridotto

0

1

2,7

 

 

 

Orario flessibile

26,3

21,3

18,1

 

 

Situazione della scuola:

 

Orario standard

 

 

 

GRIC81100Q

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

 

 

 

 

 

Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

 

 

 

Orario standard

84,2

71,3

74,6

 

 

Validi

Orario ridotto

5,3

10,1

10,2

 

 

 

Orario flessibile

10,5

18,5

15,1

 

 

Situazione della scuola:

 

Orario standard

 

 

 

GRIC81100Q

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SNV - Scuola: GRIC81100Q prodotto il :19/12/2015 13:06:23 pagina 46

 

3.2.b Organizzazione oraria

 

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

 

Istituto:GRIC81100Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

 

 

Situazione della scuola:

Riferimento Provinciale

(% di

Riferimento Regionale

(% di

Riferimento Nazionale

(% di

 

 

opzione

scuole che hanno indicato la

scuole che hanno indicato la

scuole che hanno indicato la

 

 

GRIC81100Q

 

 

 

modalità)

 

modalità)

 

modalità)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In orario extra-curricolare

No

57,9

 

39,3

 

52,4

 

 

 

In orario curricolare, nelle ore

Si

57,9

 

76,3

 

62,4

 

 

 

di lezione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In orario curricolare, facendo

No

0,0

 

1,7

 

1,6

 

 

 

ore non di 60 min.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In orario curricolare,

 

 

 

 

 

 

 

 

 

utilizzando il 20% del

No

15,8

 

13,3

 

13,9

 

 

 

curricolo di scuola

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sono attivita' non previste per

No

5,3

 

8,3

 

10,4

 

 

 

questo a.s.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Istituto:GRIC81100Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

 

 

 

 

Situazione della scuola:

Riferimento Provinciale

(% di

Riferimento Regionale

(% di

Riferimento Nazionale

(% di

 

 

opzione

scuole che hanno indicato la

scuole che hanno indicato la

scuole che hanno indicato la

 

 

GRIC81100Q

 

 

 

modalità)

 

modalità)

 

modalità)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In orario extra-curricolare

Si

84,2

 

86,0

 

82,8

 

 

 

In orario curricolare, nelle ore

No

47,4

 

63,3

 

52,4

 

 

 

di lezione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In orario curricolare, facendo

No

5,3

 

6,6

 

4,2

 

 

 

ore non di 60 min.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In orario curricolare,

 

 

 

 

 

 

 

 

 

utilizzando il 20% del

No

5,3

 

15,4

 

12,1

 

 

 

curricolo di scuola

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sono attivita' non previste per

No

5,3

 

2,4

 

5,6

 

 

 

questo a.s.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SNV - Scuola: GRIC81100Q prodotto il :19/12/2015 13:06:23

 

 

 

 

pagina 47

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Istituto:GRIC81100Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA

 

 

 

 

 

 

Situazione della scuola:

Riferimento Provinciale

(% di

Riferimento Regionale

(% di

Riferimento Nazionale

(% di

 

 

 

opzione

scuole che hanno indicato la

scuole che hanno indicato la

scuole che hanno indicato la

 

 

 

GRIC81100Q

 

 

 

 

modalità)

 

modalità)

 

modalità)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In orario extra-curricolare

No

36,8

 

29,7

 

38,3

 

 

 

 

 

In orario curricolare, nelle ore

Si

89,5

 

95,7

 

89,8

 

 

 

 

 

di lezione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In orario curricolare, facendo

No

0

 

2

 

1,9

 

 

 

 

 

ore non di 60 min.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In orario curricolare,

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

utilizzando il 20% del

No

10,5

 

9,3

 

8,5

 

 

 

 

 

curricolo di scuola

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sono attivita' non previste per

No

0

 

0,3

 

1,5

 

 

 

 

 

questo a.s.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Istituto:GRIC81100Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA

 

 

 

 

 

 

Situazione della scuola:

Riferimento Provinciale

(% di

Riferimento Regionale

(% di

Riferimento Nazionale

(% di

 

 

 

opzione

scuole che hanno indicato la

scuole che hanno indicato la

scuole che hanno indicato la

 

 

 

GRIC81100Q

 

 

 

 

modalità)

 

modalità)

 

modalità)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In orario extra-curricolare

No

73,7

 

77,6

 

71,1

 

 

 

 

 

In orario curricolare, nelle ore

Si

89,5

 

86,4

 

84,4

 

 

 

 

 

di lezione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In orario curricolare, facendo

No

5,3

 

9,1

 

6,2

 

 

 

 

 

ore non di 60 min.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In orario curricolare,

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

utilizzando il 20% del

No

5,3

 

12,9

 

9,3

 

 

 

 

 

curricolo di scuola

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sono attivita' non previste per

No

0

 

0

 

0,6

 

 

 

 

 

questo a.s.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Domande Guida

 

In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)?

 

In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)?

 

In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti?

 

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)

SNV - Scuola: GRIC81100Q prodotto il :19/12/2015 13:06:23 pagina 48

 

 

Nella scuola dell'Infanzia è presente un laboratorio in verticale che coinvolge tutti i bambini delle tre sezioni con attività di lettura, manipolazione, attività grafico- pittoriche, drammatizzazione. I bambini vi sperimentano esperienze di tutoring, creatività e socializzazione. Nei plessi della Primaria sono attivi laboratori di informatica, biblioteche e aule laboratorio di arte e immagine. Due classi della scuola primaria di Castel del Piano sono classi 2.0 e hanno aderito al Movimento delle Avanguardie Educative promosso dall'Indire. Anche il plesso della Primaria di Arcidosso dal prossimo anno scolastico sarà Scuola Digitale e ha anch'essa aderito al Movimento delle Avanguardie Educative. I plessi di Seggiano e Montenero seguono il Percorso Senza Zaino. La scuola Secondaria di I grado ha un corso a indirizzo musicale e prevede ore di insegnamento individualizzate per ogni alunno. L'Istituto da diversi anni partecipa al progetto "Aree a rischio e a forte processo immigratorio", con orario curricolare nella scuola dell'Infanzia e Primaria, e extra- curricolare per la Secondaria di I grado. Questi progetti innovativi sono stati messi in campo al fine di gestire il tempo scuola in modo maggiormente originale e creativo a supporto di un apprendimento più completo. L'Istituto ha diversificato l'offerta formativa dei vari plessi per permettere a genitori e studenti di poter scegliere il percorso in base a inclinazioni, attitudini e preferenze.

 

 

Per l'attivazione di questi percorsi vengono individuate figure di coordinamento, ma in modo poco organizzato rispetto alla gestione delle varie funzioni, che spesso comportano carichi di lavoro importanti e che non hanno un riconoscimento economico e di merito. C'è poca ergonomia delle risorse umane: dispersione di incarichi, scarsa comunicazione, carenza di documentazione. I supporti didattici sono insufficientemente manutentati a causa della mancanza di risorse economiche che limitano anche l'acquisto di materiali per attività laboratoriali. La cura dei materiali è troppo spesso occasionale e lasciata alla buona volontà dei singoli insegnanti, talvolta supportati dai genitori, da insegnanti in pensione o da chiunque abbia a cuore il buon funzionamento della scuola. Gli insegnanti predispongono attività di recupero, consolidamento e potenziamento solo in orario curricolare.

 

Subarea: Dimensione metodologica

 

Domande Guida

La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative?

La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?

 

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)

L'ISTITUTO HA PERMESSO AGLI INSEGNANTI DI

NON TUTTE LE CLASSI ANCHE DEI PLESSI CHE

EFFETTUARE CORSI DI FORMAZIONE ED

HANNO ADERITO SEMBRANO MOTIVATE A

AGGIORNAMENTO PROPEDEUTICI ALL'

SVILUPPARE QUESTE INNOVAZIONI;

UTILIZZAZIONE DELLE METODOLOGIE DIDATTICHE

MOLTE STRUTTURE NON RISULTANO COMUNQUE

INNOVATIVE RELATIVE SIA LLA REALIZZAZIONE DEL

IDONEE AD ACCOGLIERE NUOVE METODOLOGIE CHE

PERCORSO SCOLASTICO SENZA ZAINO, SIA ALLA

RICHIEDONO ADATTAMENTI STRUTTURALI E

PROGETTUALITA' DIGITALE DELL'AZIONE CLASSE 2.0.

STRUMENTALI SPECIFICI, OLTRE A QUELLI

LE SCUOLE CHE ADOTTANO TALI INNOVAZIONI

NATURALMENTE INTELLETTUALI E PROFESSIONALI

SONO STATE ARREDATE E STRUMENTALIZZATE

DEGLI INSEGNANTI.

APPOSITAMENTE.

 

SI AGGIUNGE CHE DAL PROSSIMO ANNO

 

SCOLASTICO IL PERCORSO DIGITALE VERRA' ESTESO

 

A PIU' PLESSI; NELLA SCUOLA PRIMARIA DI

 

ARCIDOSSO ADERIRA' INOLTRE AL MOVIMENTO

 

DELL'AVANGUARDIE EDUCATIVE, COME GIA'

 

INTRAPRESO DALLA PRIMARIA DI CASTEL DEL

 

PIANO.

 

TALI INNOVAZIONI INFLUISCONO POSITIVAMENTE

 

SULLA DIDATTICA GENERALE DELL'ISTITUTO

 

PERMEANDO PER CONTAGIO LE METODOLOGIE DI

 

OGNI PLESSO, COMPRESI DUNQUE QUELLI CHE NON

 

LE HANNO ANCORA ADOTTATE.

 

 

Subarea: Dimensione relazionale

SNV - Scuola: GRIC81100Q prodotto il :19/12/2015 13:06:23 pagina 49

 

3.2.d Episodi problematici

 

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo

 

Istituto:GRIC81100Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo

 

opzione

 

Situazione della scuola:

Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

 

 

 

GRIC81100Q %

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nessun episodio

 

100

-

-

-

 

 

Nessun provvedimento

 

n.d.

-

-

-

 

 

Azioni interlocutorie

 

n.d.

50

54,5

53,4

 

 

Azioni costruttive

 

n.d.

62,5

47,2

46,6

 

 

Azioni sanzionatorie

 

n.d.

25

34

41

 

 

 

 

 

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Istituto:GRIC81100Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

 

 

 

opzione

 

Situazione della scuola:

Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

 

 

 

GRIC81100Q %

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nessun episodio

 

100

-

-

-

 

 

Nessun provvedimento

 

n.d.

-

-

-

 

 

Azioni interlocutorie

 

n.d.

50

52,4

55,8

 

 

Azioni costruttive

 

n.d.

50

58,6

57,5

 

 

Azioni sanzionatorie

 

n.d.

100

50,4

51,2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti

 

Istituto:GRIC81100Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti

opzione

Situazione della scuola:

Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

GRIC81100Q %

 

 

 

 

Nessun episodio

100

-

-

-

Nessun provvedimento

n.d.

-

-

-

Azioni interlocutorie

n.d.

30,7

41,3

43,9

Azioni costruttive

n.d.

48,7

42,7

38,3

Azioni sanzionatorie

n.d.

27,1

27,4

28,4

 

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite

 

Istituto:GRIC81100Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite

opzione

Situazione della scuola:

Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

GRIC81100Q %

 

 

 

 

Nessun episodio

n.d.

-

-

-

Nessun provvedimento

n.d.

-

-

-

Azioni interlocutorie

50

42,3

46,8

49,8

Azioni costruttive

50

46,9

45,1

40,6

Azioni sanzionatorie

n.d.

35,6

32,2

34,2

 

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo

 

Istituto:GRIC81100Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo

opzione

Situazione della scuola:

Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

GRIC81100Q %

 

 

 

 

Nessun episodio

100

-

-

-

Nessun provvedimento

n.d.

-

-

-

Azioni interlocutorie

n.d.

39,8

43,5

45,4

Azioni costruttive

n.d.

24,1

40,3

36,2

Azioni sanzionatorie

n.d.

36,1

33,1

38,2

 

 

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti

SNV - Scuola: GRIC81100Q prodotto il :19/12/2015 13:06:23

 

 

pagina 50

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Istituto:GRIC81100Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti

 

 

 

 

 

opzione

 

Situazione della scuola:

Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

 

 

 

 

GRIC81100Q %

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nessun episodio

 

100

-

-

-

 

 

 

 

Nessun provvedimento

 

n.d.

-

-

-

 

 

 

 

Azioni interlocutorie

 

n.d.

70,5

54

51,8

 

 

 

 

Azioni costruttive

 

n.d.

50,8

47,2

44

 

 

 

 

Azioni sanzionatorie

 

n.d.

36,4

28,6

36,5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti

 

Istituto:GRIC81100Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti

opzione

Situazione della scuola:

Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

GRIC81100Q %

 

 

 

 

Nessun episodio

100

-

-

-

Nessun provvedimento

n.d.

-

-

-

Azioni interlocutorie

n.d.

42

42,3

41,9

Azioni costruttive

n.d.

37,5

32,1

30,5

Azioni sanzionatorie

n.d.

34,1

29,3

31,7

 

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite

 

Istituto:GRIC81100Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite

opzione

Situazione della scuola:

Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

GRIC81100Q %

 

 

 

 

Nessun episodio

n.d.

-

-

-

Nessun provvedimento

n.d.

-

-

-

Azioni interlocutorie

30

47,1

48,1

48

Azioni costruttive

40

34,7

32,1

30,1

Azioni sanzionatorie

30

27,2

29,9

32,2

 

SNV - Scuola: GRIC81100Q prodotto il :19/12/2015 13:06:23

 

 

pagina 51

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Istituto:GRIC81100Q % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

 

 

 

 

 

opzione

Situazione della scuola:

Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

 

 

 

GRIC81100Q %

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Percentuale di studenti sospesi

0,59

0,4

0,4

0,7

 

 

 

 

- 1° anno

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Percentuale di studenti sospesi

0,00

0,4

0,6

1

 

 

 

 

- 2° anno

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Percentuale di studenti sospesi

2,00

0,7

0,6

1

 

 

 

 

- 3° anno

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Domande Guida

In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti?

In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci?

 

La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola?

 

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)

L'Istituto possiede il documento "Statuto degli studenti e delle

Nonostante tutte le strategie messe in campo, talvolta, l'Istituto

studentesse" che regola i rapporti degli alunni della scuola

è costretto a ricorrere ad azioni sanzionatorie. Laddove le

secondaria di I grado e il "Regolamento d'Istituto". Nei tre

famiglie collaborano con l'istituzione scolastica le strategie

gradi dell'istruzione viene molto curata la promozione delle

educative di recupero risultano più efficaci, in caso contrario le

competenze sociali e relazionali: Infanzia: rispetto delle regole

azioni possono risultare meno risolutive.

attraverso il gioco, la cooperazione attraverso i lavori in piccoli

Difficoltà dovute alla carenza di strutture adeguate, di fondi e di

e grandi gruppi, la collaborazione per il raggiungimento di un

personale, in particolare ATA che, talvolta, rendono difficile

fine comune, rispetto di se stessi, degli altri e degli spazi

l'attuazione di azioni e strategie.

comuni;

 

Primaria: assegnazione di ruoli e responsabilità, regole di

 

comportamento individuate e condivise dagli stessi alunni, cura